L'Italia è tornata al comando della missione Nato KFOR in Kosovo, un ruolo strategico riassunto dopo un anno. Il 14 ottobre 2026, presso il quartier generale della KFOR a Pristina, il generale Roberto Vergori ha formalmente assunto la guida dell'operazione, subentrando al comandante uscente, il turco Ozkan Ulutuas. La cerimonia di passaggio di consegne ha visto la partecipazione del ministro della Difesa Guido Crosetto, sottolineando l'importanza dell'evento per la diplomazia e la sicurezza internazionale.

Il ritorno dell'Italia alla guida della KFOR segna un momento significativo per la presenza italiana nelle operazioni di mantenimento della pace.

Il generale Vergori è il quindicesimo comandante italiano a ricoprire questa posizione di prestigio, evidenziando la continuità e l'impegno del Paese nella stabilità della regione balcanica. La missione KFOR, che si avvale di un contingente complessivo di 4.600 militari provenienti da 31 Paesi, vede nell'Italia uno dei suoi pilastri fondamentali. Con 900 militari, il contingente italiano rappresenta infatti il più numeroso tra quelli schierati, confermando il ruolo centrale dell'Italia all'interno di questa struttura multinazionale.

Il passaggio di consegne a Pristina

La solenne cerimonia di avvicendamento si è tenuta nella sede della KFOR, situata nella capitale kosovara. Il generale Roberto Vergori ha ricevuto il comando dal suo predecessore, Ozkan Ulutuas, assumendo la responsabilità della forza Nato dispiegata in Kosovo.

La presenza significativa di 900 militari italiani all'interno della missione ribadisce il contributo nazionale come elemento chiave nella composizione complessiva della KFOR, che continua a essere formata da contingenti provenienti da Paesi alleati e partner. Questa leadership italiana si inserisce in una catena di comando Nato, con il comandante della KFOR che riferisce direttamente al Comando interforze alleato di Napoli. La nomina di Vergori, ufficializzata il 14 ottobre 2026, ha coinciso con il formale trasferimento di responsabilità avvenuto al quartier generale di Pristina, un evento che ha ribadito la solidità e la continuità dell'impegno internazionale.

Mandato e struttura della KFOR

La KFOR, la forza Nato in Kosovo, opera con un mandato chiaro e ben definito: contribuire attivamente al mantenimento di un ambiente sicuro e protetto per tutte le comunità presenti sul territorio e garantire la libertà di movimento per tutti i cittadini. La missione svolge le proprie attività in stretta collaborazione e coordinamento con la Kosovo Police e con la missione dell'Unione europea sullo Stato di diritto, EULEX, ciascuna delle quali agisce nel rispetto del proprio ruolo specifico in materia di sicurezza e giustizia. Il quartier generale della KFOR è strategicamente posizionato a Camp Film City, nei pressi di Pristina. La sua organizzazione territoriale è articolata in comandi regionali, tra cui spiccano il comando Est, situato a Camp Bondsteel, vicino a Ferizaj/Urosevac, e il comando Ovest, che si trova a Camp Villaggio Italia, a Peć/Pejë.

Questi elementi strutturali definiscono l'ampia e complessa organizzazione della missione Nato in Kosovo, alla quale partecipano attivamente militari provenienti da numerosi Paesi alleati e partner, tutti uniti nell'obiettivo comune di promuovere la stabilità regionale.