A Mosca, il 15 ottobre 2026, l'abitazione di Sergei Sokolov, caporedattore di Novaya Gazeta, è stata oggetto di una perquisizione. Il giornalista è stato successivamente trasferito al Comitato Investigativo per essere interrogato. L'evento ha coinvolto il responsabile editoriale di una delle principali testate russe.
La redazione di Novaya Gazeta ha comunicato la perdita dei contatti con Sokolov nella tarda mattinata. Sul canale Telegram della testata è stato riportato: “I contatti con Sokolov si sono interrotti intorno alle 12:15 ora di Mosca.
I suoi telefoni risultano disattivati”. La comunicazione ha confermato che la perquisizione era conclusa e che Sokolov veniva condotto al Comitato Investigativo.
Il trasferimento per l'interrogatorio
La vicenda si concentra sulla perquisizione domiciliare del caporedattore e sul suo trasferimento per l'interrogatorio. Un avvocato della redazione si stava recando da Sokolov. Non sono stati forniti ulteriori dettagli sulla durata dell'interrogatorio, sulla sede o su eventuali provvedimenti formali oltre al trasferimento al Comitato Investigativo.
Le indagini sono collegate a un procedimento penale che riguarda Oleg Roldugin, un giornalista di Novaya Gazeta, il cui caso è stato aperto in primavera.
La perquisizione nell'abitazione di Sokolov è stata posta in relazione diretta con questo specifico fascicolo.
Il caso del giornalista Oleg Roldugin
La perquisizione a carico di Sergei Sokolov è stata collegata a un procedimento penale che coinvolge Oleg Roldugin. Quest'ultimo è stato arrestato con l'accusa di accesso illecito a informazioni informatiche in concorso con altre persone. L'operazione nei confronti di Sokolov si inserisce nel quadro di questa indagine già in corso.
Sergei Sokolov, in qualità di caporedattore di Novaya Gazeta, è stato coinvolto nella vicenda tramite la perquisizione e il trasferimento al Comitato Investigativo, in un contesto strettamente legato al caso di Oleg Roldugin.