Il presidente del Partito Popolare Europeo (Ppe), Manfred Weber, ha affrontato a Strasburgo il delicato tema di una possibile alleanza tra i popolari e il partito di estrema destra Vox in Spagna. L'intervento di Weber, avvenuto in conferenza stampa il 6 ottobre 2026, ha posto l'accento sul ruolo di Alberto Feijóo e del Partido Popular nel complesso scenario politico spagnolo. La sua dichiarazione ha chiarito la linea strategica del Ppe, indicando come obiettivo primario il rafforzamento del candidato del Partido Popular e posticipando la discussione sulle coalizioni a una fase successiva.

Interrogato specificamente sulla prospettiva di un'intesa con Vox, Weber ha sottolineato l'importanza del voto dei cittadini come passaggio preliminare e fondamentale. Il presidente del Ppe ha sintetizzato la posizione del suo partito con una formula chiara: “Prima puntiamo a rafforzare il candidato del Pp, poi le coalizioni”. In questo contesto, ha collegato direttamente il potenziale peso delle future alleanze alla forza elettorale che Feijóo riuscirà a ottenere. Secondo Weber, un risultato robusto del leader del Partido Popular, anche grazie al sostegno attivo del Ppe, renderebbe non determinante l'influenza o il ruolo di altre forze politiche, con un riferimento implicito ma chiaro a Vox.

La strategia del Ppe e le alleanze

Il fulcro dell'intervento di Manfred Weber risiede nell'ordine di priorità strategiche delineate: il successo elettorale del Partido Popular precede qualsiasi discussione sulle future coalizioni. Il presidente del Ppe ha esplicitamente affermato che, qualora Alberto Feijóo dovesse emergere con una posizione di forza, “non ci sarà bisogno dell'influenza di forze più radicali”. Questa affermazione mirava a circoscrivere il potenziale peso di Vox in un'eventuale alleanza con i popolari nel contesto politico spagnolo.

Il sostegno del Ppe a Feijóo è stato presentato come un elemento chiave della strategia volta a consolidare la posizione del Partido Popular. Nelle sue dichiarazioni, Weber non ha prefigurato un accordo di governo già definito con Vox, ma ha ribadito con fermezza che il tema delle coalizioni sarà affrontato solamente dopo l'esito del voto e dopo aver valutato il consenso effettivo ottenuto dal Pp.

La sua comunicazione si è quindi concentrata sull'interconnessione tra il risultato delle urne, la forza del candidato popolare e la conseguente necessità, o meno, di un'influenza significativa da parte delle cosiddette forze più radicali.

Il contesto elettorale spagnolo e le richieste di Vox

Il dibattito sulle possibili configurazioni di governo e sulle coalizioni si inserisce nel più ampio scenario delle imminenti elezioni anticipate in Spagna, fissate per il 29 novembre 2026. In questo contesto pre-elettorale, Santiago Abascal, leader di Vox, ha già delineato le condizioni irrinunciabili del suo partito per un'eventuale formazione di governo con il Partido Popular. Tra queste richieste figurano la “priorità nazionale”, una significativa riduzione delle normative (“deregulation”) e il concetto di “remigrazione”.