Bruxelles, 17 ottobre 2026. La Commissione europea ha ribadito con fermezza la propria linea strategica in merito alle sanzioni contro Mosca, confermando l'impegno costante nel lavoro sul ventiduesimo pacchetto di misure restrittive. Questa posizione è stata formalizzata nel pomeriggio, alle ore 16:04, in risposta a specifiche domande rivolte a un portavoce della Commissione. L'interrogativo riguardava la recente decisione degli Stati Uniti di sospendere alcune sanzioni verso la Russia, originariamente previste dalla cosiddetta legge Graham. La Commissione ha chiarito che le sanzioni dell'Unione europea stanno già esercitando una significativa pressione sull'economia russa, ma ha altresì sottolineato la necessità di un impegno ancora maggiore, affermando esplicitamente che “dobbiamo fare di più” per raggiungere gli obiettivi prefissati.
Il fondamento politico di questa determinazione è stato individuato nella chiara posizione espressa dalla presidente Ursula von der Leyen a margine del Consiglio europeo. La presidente della Commissione aveva precedentemente accolto con favore l'adozione della legge da parte del Congresso statunitense, evidenziando come l'efficacia complessiva delle misure restrittive fosse intrinsecamente legata a un robusto coordinamento tra le due sponde dell'Atlantico. Il punto focale, richiamato anche dal portavoce, risiede nell'importanza cruciale di un'“azione mirata e coordinata su entrambe le sponde dell'Atlantico”. Tale sinergia è considerata l'elemento chiave e decisivo per poter incidere concretamente sull'obiettivo primario di porre fine al conflitto in corso.
Il ventiduesimo pacchetto di sanzioni: un rafforzamento necessario
Il lavoro sul ventiduesimo pacchetto di sanzioni è saldamente inserito dalla Commissione europea all'interno di una strategia più ampia e continuativa di pressione economica sulla Russia. Sebbene il messaggio diffuso da Bruxelles non abbia fornito nuovi dettagli tecnici specifici sulle singole misure attualmente in fase di studio, è stato ribadito con forza il legame indissolubile tra l'impatto delle sanzioni già in vigore e l'imperativa necessità di rafforzare ulteriormente l'azione europea. Questa dinamica sottolinea non solo la continuità strategica della politica sanzionatoria dell'Unione europea, ma anche l'importanza vitale di un raccordo efficace con gli Stati Uniti, specialmente alla luce della recente decisione americana riguardante le misure previste dalla legge Graham.
Il portavoce della Commissione europea ha enfatizzato che il coordinamento con Washington non è affatto un elemento secondario o accessorio, bensì una componente integrale e fondamentale del processo decisionale relativo alle misure da adottare contro Mosca. La menzione della posizione di Ursula von der Leyen riguardo al Congresso statunitense serve a mettere in risalto il ruolo significativo che le decisioni legislative degli Stati Uniti rivestono all'interno del più ampio quadro transatlantico. In questo contesto, la Commissione europea mantiene un focus costante e determinato sulla pressione verso la Russia, confidando nella possibilità che interventi specificamente mirati, se attuati in modo coordinato, possano non solo consolidare ma anche rafforzare l'intero impianto delle sanzioni, massimizzandone l'efficacia e l'impatto.