La Commissione europea ha approvato lo stanziamento di 134,8 milioni di euro dal Fondo di solidarietà dell’Unione europea. Questa decisione, comunicata a Bruxelles l’8 ottobre 2026, mira a sostenere la ripresa di Spagna e Romania a seguito delle gravi catastrofi naturali che hanno colpito i due Paesi nel 2025. L'intervento si articola in due distinti finanziamenti: 120,5 milioni di euro sono stati destinati alla Spagna, mentre 14,3 milioni di euro andranno alla Romania.

Per la Spagna, le risorse sono state allocate in risposta a un'estate particolarmente difficile, caratterizzata da una prolungata siccità, ondate di calore estreme e ben tre ondate di incendi boschivi devastanti.

L'episodio più tragico si è verificato a partire dall'8 agosto 2025, causando la perdita di otto vite umane e rendendo necessarie evacuazioni di massa. La quota destinata alla Spagna costituisce la parte preponderante dei fondi approvati per i due Stati membri.

Sostegno alla Romania e i danni alla miniera di Praid

La Romania beneficerà di 14,3 milioni di euro per far fronte alle conseguenze delle gravi inondazioni che hanno interessato le regioni di Centru, Sud Muntenia e Nord-Est tra la fine di maggio e l'inizio di giugno 2025. Le piene hanno provocato danni estesi, colpendo in particolare la miniera di sale di Praid. Qui, le acque del fiume Corund hanno eroso parte dell'alveo, compromettendo le infrastrutture idrotecniche e causando diffuse interruzioni di corrente.

In un contesto più ampio di interventi europei per le catastrofi naturali del 2025, le cifre definitive per Spagna e Romania ammontano rispettivamente a 120,55 milioni e 14,34 milioni di euro. Il pacchetto complessivo di aiuti include anche Cipro, a cui sono stati destinati 9,21 milioni di euro. Il totale dei fondi stanziati per i tre Paesi, colpiti da incendi, alluvioni e ondate di calore, raggiunge così i 144,1 milioni di euro.

Il ruolo strategico del Fondo di solidarietà dell’Unione europea

Il Fondo di solidarietà dell’Unione europea si conferma come il principale strumento dell'UE per la gestione delle emergenze post-catastrofe. Le risorse erogate sono impiegate per finanziare una vasta gamma di misure di risposta alle emergenze.

Queste includono il ripristino delle infrastrutture essenziali e dei servizi pubblici, le operazioni di pulizia nelle aree sinistrate, la fornitura di alloggi temporanei, l'attivazione dei servizi di soccorso e altri interventi urgenti volti al recupero e alla ricostruzione.

L'approvazione del rilascio di questi fondi ha ricevuto un ampio consenso in sede parlamentare, con 642 voti favorevoli, 13 contrari e una sola astensione. È importante notare che la Spagna e Cipro avevano già ricevuto anticipi significativi per supportare le prime fasi della ripresa, pari rispettivamente a 30 milioni di euro e 2,3 milioni di euro.