La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha annunciato alla plenaria dell’Eurocamera il lancio di una nuova task force europea. L’iniziativa mira ad aggregare la domanda di energia dell’Unione, una risposta diretta all’aumento dei costi energetici e al rischio di un peggioramento della situazione con l’arrivo dell’inverno.
L’intervento, avvenuto il 6 ottobre 2026, ha evidenziato il peso economico delle importazioni di combustibili fossili. Von der Leyen ha sottolineato che, dall’inizio del conflitto in Iran, queste importazioni sono costate all’Europa ben 100 miliardi di euro in più.
La presidente ha ribadito che l’impatto degli aumenti dei costi energetici è generalizzato, ma ha enfatizzato la necessità di agire per proteggere chi ha più bisogno.
La task force per la domanda energetica comune
Il punto focale dell’annuncio è l’istituzione di una nuova task force per aggregare la domanda di energia in Europa. Von der Leyen ha richiamato l'esperienza del precedente meccanismo di coordinamento degli acquirenti europei, adottato quando la Russia aveva tentato di esercitare pressioni energetiche sull’Unione. La Commissione intende ora rafforzare quel modello, evolvendo dalla semplice intermediazione verso una vera e propria aggregazione della domanda. A tal fine, la gestione dell’approvvigionamento sarà affidata a un operatore di mercato specializzato.
L’obiettivo primario di questa iniziativa è duplice: stabilizzare i prezzi e garantire la sicurezza delle forniture di energia. Questa misura si inserisce nel più ampio quadro delle risposte europee alle attuali tensioni geopolitiche in Medio Oriente e al concreto rischio di una nuova crisi energetica, legata in particolare alla potenziale chiusura dello Stretto di Hormuz. La presidente ha presentato questa strategia durante la sessione plenaria del Parlamento europeo, delineando la linea dell’esecutivo comunitario per mitigare l’impatto economico del conflitto in corso.
Sostegni mirati e flessibilità per gli Stati membri
Nel breve termine, la Commissione Europea si impegna a sostenere gli Stati membri nell'affrontare le pressioni immediate.
Von der Leyen ha indicato che è compito dell’esecutivo dell’UE fornire gli strumenti e la flessibilità necessari per una reazione efficace. In questo contesto, rientra il regime temporaneo di aiuti di Stato, introdotto ad aprile, in concomitanza con l’inizio delle preoccupazioni per la chiusura dello Stretto di Hormuz.
La presidente della Commissione Europea ha escluso categoricamente l'adozione di misure generalizzate. Ha invece indicato una linea d’azione basata su interventi selettivi e mirati, privilegiando aiuti destinati specificamente a chi ne ha realmente bisogno, per massimizzare l'efficacia e l'equità del supporto.