Sebbene negli ultimi mesi il fenomeno si sia moderato un tantino, il transito di un debito contratto con una finanziaria coinvolge, in step successivi, alcune aziende di recupero crediti i cui metodi non sarebbero sempre trasparenti ed ammissibili. Sarà certo accaduto a molti che, sia per una bolletta scaduta che per una serie di rate inevase per impossibilità di fondi, sia diventato un vero stillicidio di telefonate effettuate da soggetti che affermano di avere il diritto di riscuotere per altri.

Nel panorama delle agenzie suddette ve ne sarebbero, tra quelle serie (non molte), alcune che si distinguono con accento dell'est ed altre nostrane dalla telefonata piuttosto dirompente e fastidiosa.

Sul tema ne abbiamo sentite di tutti i colori: telefonate sul posto di lavoro (il cui numero veniva richiesto dal modulo contrattuale in origine e che si dava in buona fede), squilli ripetuti durante la giornata per dire "guarda che non ci dimentichiamo di te", minacce di pignorare direttamente arredi e quinto dello stipendio, avvertimenti di cause costosissime e di relazioni al datore di lavoro.

Cosa dire su quanto la legge dispone? Niente di più facile! Consideriamo alcuni punti sostanziali e il resto sarà in discesa. Sono proibite le telefonate sul posto di lavoro, poichè non corrispondenti con la sede del debitore (casa sua oppure il proprio cellulare); è severamente vietato millantare blocchi di stipendio diretti poichè questa azioni competono al giudice; è altresì proibito infastidire l'utente con ripetuti squilli fini a sè stessi oppure reiterati contatti per sfinimento; non è ugualmente possibile avvertire circa un pignoramento di arredi diretto perché competenza giudiziale analoga al quinto dello stipendio.

Tra i punti da non dimenticare mai ci sono anche i seguenti: chiunque chiami si deve identificare tanto quanto voi che siete già noti sulle documentazioni depositate, è diritto dell'utente chiedere copia del mandato del creditore che dà diritto al recupero crediti di agire in nome e per conto, infine non è possibile fare chiamate oscurando il numero chiamante. Qualora vi siano dubbi va detto che esiste un organo nazionale molto preciso e severo: l'Arbitro Bancario Finanziario (ABF) al quale si può ricorrere spendendo soltanto 20 euro, ovviamente con buoni motivi da esporre.