Il Veneto si appresta a potenziare significativamente la sua offerta di alloggi per gli studenti universitari, con l'introduzione di 3.423 nuovi posti letto. Questa iniziativa rientra nel più ampio Piano Housing promosso dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR), un programma strategico sostenuto dalle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). L'annuncio, diramato a Venezia il 2 settembre 2026, evidenzia l'impegno nel rafforzare la residenzialità studentesca nella regione. Un dato particolarmente rilevante è che 1.914 di questi alloggi sono già stati completati e sono immediatamente disponibili per l'utenza.

L'accesso ai posti letto già attivi è garantito attraverso due canali principali. Gli studenti interessati possono rivolgersi agli enti regionali per il diritto allo studio, comunemente noti come Erdisu, oppure interagire direttamente con i gestori delle residenze, i quali procedono all'assegnazione degli alloggi basandosi su specifici criteri di merito. La distribuzione di questi posti sul territorio regionale vede la provincia di Padova come quella con il maggior numero di disponibilità, con 1.008 posti letto. Seguono Verona con 745 alloggi e Rovigo con 70. Completano il quadro Vicenza, con 43 posti, Venezia con 25 e Treviso con 23, assicurando una copertura capillare sul territorio veneto.

La roadmap degli alloggi universitari: disponibilità attuali e future

La quota di alloggi già fruibili rappresenta la prima fase degli interventi previsti per la regione. Un'ulteriore tranche di 1.509 posti letto è programmata per essere resa disponibile nel corso del 2027. Per quanto riguarda questi futuri alloggi, Cassa Depositi e Prestiti (CDP), che è stata incaricata della gestione della seconda parte del bando per conto del Ministero dell’Università e della Ricerca, ha già finalizzato la sottoscrizione degli atti d’obbligo. Le procedure di accesso per questi nuovi posti, una volta completati e resi disponibili, seguiranno le medesime modalità già stabilite per gli alloggi attualmente attivi, garantendo così coerenza e trasparenza nel processo di assegnazione.

La ministra Anna Maria Bernini ha commentato l'importanza di questi risultati, contestualizzandoli all'interno del più ampio Piano Housing a livello nazionale e sottolineando il loro ruolo nel rafforzamento del diritto allo studio. La ministra ha definito questi alloggi “una risposta concreta al bisogno di alloggi per i fuori sede”, evidenziando come l'iniziativa sia volta a fornire un supporto tangibile agli studenti che scelgono di frequentare un ateneo lontano dalla propria residenza, facilitando il loro percorso accademico e la loro integrazione nel contesto universitario.

Il Piano Housing universitario: un traguardo superato a livello nazionale

In un contesto più ampio, il Ministero dell’Università e della Ricerca ha comunicato il superamento dell'obiettivo prefissato dal PNRR per l'housing universitario.

Il target iniziale di 60.000 nuovi posti letto è stato ampiamente superato, con oltre 63.200 alloggi attivati a livello nazionale. Questo rappresenta un surplus di circa 3.200 unità rispetto all'obiettivo originario. La quota aggiuntiva di posti letto, che eccede quanto stabilito dal PNRR, è interamente finanziata attraverso risorse nazionali messe a disposizione dal MUR, a conferma di un impegno costante e crescente nel settore della residenzialità studentesca in Italia.