Il Piano Housing del Ministero dell’Università e della Ricerca, sostenuto dalle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), sta trasformando l’offerta di alloggi universitari in Abruzzo. Al 2 settembre 2026, la regione beneficia di un incremento significativo di 2.560 posti letto aggiuntivi per gli studenti universitari. Di questi, ben 1.458 alloggi sono già stati realizzati e sono immediatamente disponibili per gli studenti.

L’accesso a questi nuovi alloggi è facilitato attraverso gli enti regionali per il diritto allo studio. In alternativa, per gli studenti che soddisfano specifici criteri di merito, è possibile rivolgersi direttamente ai gestori delle residenze universitarie.

Questa duplice modalità mira a garantire un’ampia accessibilità e a supportare le diverse esigenze della popolazione studentesca fuori sede.

Distribuzione dei posti letto in Abruzzo

La ripartizione dei posti letto già disponibili è stata attentamente pianificata per coprire le quattro province abruzzesi. La provincia dell’Aquila si distingue con circa mille posti letto, rappresentando un polo significativo per l’accoglienza studentesca. Seguono la provincia di Pescara con 245 posti, Teramo con 111 e Chieti con 103 posti letto. Questa distribuzione mira a rafforzare l’offerta residenziale nelle principali città universitarie della regione.

Per quanto riguarda i restanti 1.102 posti letto, la gestione della seconda tranche del bando è affidata a Cassa Depositi e Prestiti, che ha completato la sottoscrizione di tutti gli atti d’obbligo necessari.

Questi ulteriori alloggi sono previsti per essere disponibili nel corso del 2027, e le modalità di accesso saranno le medesime già stabilite per quelli attualmente fruibili.

Il contributo al quadro nazionale e le parole della Ministra

La Ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha sottolineato l’importanza del contributo abruzzese nel contesto più ampio del Piano Housing nazionale. «Il risultato raggiunto in Abruzzo contribuisce a un traguardo fondamentale per tutto il Paese», ha dichiarato la Ministra. Ha evidenziato come un’offerta maggiore di alloggi renda gli atenei «più accessibili e attrattivi», rafforzando al contempo i territori che li ospitano. La Ministra Bernini ha inoltre ribadito che questi posti letto rappresentano «una risposta concreta al bisogno di alloggi per i fuori sede e un investimento sul diritto di ogni studente di scegliere liberamente dove formarsi», promuovendo così una maggiore libertà di scelta e mobilità accademica.

L'impatto del Piano Housing a livello nazionale

A livello nazionale, il Piano Housing ha superato l’obiettivo prefissato dal PNRR di 60 mila nuovi posti letto. Il totale dei posti attivati raggiunge infatti oltre 63.200 unità, superando il target di circa 3.200 posti. Questo surplus di alloggi rispetto all’obiettivo originario del PNRR è stato finanziato con risorse nazionali aggiuntive, messe a disposizione dal Ministero dell’Università e della Ricerca. Grazie a questo impegno, l’offerta complessiva di alloggi per studenti universitari è più che raddoppiata rispetto alla situazione iniziale all’avvio del Piano. I primi 33 mila posti letto sono già stati realizzati e sono disponibili su tutto il territorio nazionale, contribuendo a un significativo miglioramento delle condizioni abitative per gli studenti universitari italiani.