Approvata la delibera su equo compenso dei giornalisti. Durante la Commissione governativa si sono stabilite le tariffe minime del lavoro giornalistico autonomo. La delibera sull'equo compenso per i giornalisti con contratto di lavoro di collaborazione coordinata e continuativa è stata approvata dopo essere stata respinta per più di dieci anni dagli editori. Applicazione dei compensi minimi anche al lavoro autonomo giornalistico. Differenza di importi tra carta stampata e web. Si attende il riconoscimento della previdenza complementare.

Compenso equo giornalisti: delibera

Conclusi i lavori della Commissione ministeriale in materia di equo compenso giornalistico, si è approvata la delibera sull'equo compenso dei giornalisti. Stabilite anche le tariffe minime da lavoro di giornalista autonomo. La Commissione, presieduta dal Sottosegretario Luca Lotti, ha valutato il testo della delibera in prospettiva di un possibile accordo contrattuale e in considerazione del decreto in materia di definizione dei criteri di attribuzione dei fondi triennali per l'editoria.



La delibera della Commissione ministeriale si è basata sul confronto tra la FNSI (Federazione Nazionale Stampa Italiana) e la FIEG (Federazione Italiana Editori Gionali) e AERANTI-CORALLO, associazione che rappresenta migliaia di imprese radiofoniche e televisive locali, agenzie di informazione radiotelevisiva e concessionarie pubblicitarie radiotelevisive. La FNSI puntava su tariffe più elevate, in particolare a riguardo del moltiplicatore, base di retribuzione degli articoli eccedenti i minimi previsti dalla delibera in esame.

Il Sindacato dei giornalisti prevede di ottenere la previdenza complementare, l'assicurazione contro gli infortuni, ad uno dei profili della Cassa sanitaria di categoria, la Casagit (Cassa Autonoma di Assistenza Integrativa dei Giornalisti Italiani). Si attende ora l'intesa con la Fieg, sul contratto collettivo nazionale dei giornalisti.

Compenso equo giornalisti: tariffe carta stampata e web

Con l'approvazione dell'equo compenso il collaboratore ha diritto a una retribuzione minima per un numero minimo di collaborazioni, in base al giornale per cui si collabora (carta stampata o web). Il collaboratore di quotidiani ha diritto a una retribuzione di 250 euro per un minimo di 12 collaborazioni mensili, 144 articoli all'anno di almeno 1.600 battute. Gli stessi parametri sono applicati alle testate giornalistiche online, ad eccezione di blog e social network, in cui si richiede un minimo di 40 articoli: trattamento annuo 3.000 euro. Il compenso base per articolo sul web è maggiorato del 30% se corredato da foto, del 50% da video anche non montato.



Comprese nella tabella sulle tariffe minime anche le prestazioni giornalistiche variabili che riportano un importo minimo di 14 euro per articolo con 1.800 battute; le prestazioni di differente estensione devono essere preventivamente concordate. Le suddette tariffe della prestazione giornalistica, sono applicate ai periodici editi dalle imprese firmatarie del contratto USPI (Unione Stampa Periodica Italiana).

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