Si avvicina sempre più la pensione per i quattromila Quota 96. Il primo settembre potrebbe essere la data per mettere a riposo i 'dimenticati' dalla legge Fornero. Sembra che il ministro del Lavoro Giuliano Poletti sia intenzionato a dare il via libera al provvedimento che possa correggere l'errore che ha dato molte preoccupazioni ad un parte del mondo scolastico.

Qualche giorno fa, il presidente della Commissione Bilancio a Montecitorio, Francesco Boccia aveva dimostrato un'attenzione particolare per i Quota 96 aprendo uno spiraglio per loro.

Ma Boccia è tornato alla ribalta anche per il testo unico sugli esodati, un'altra parte di lavoratori trascurati dalla riforma Fornero nel 2011. Quindi, i quattromila lavoratori, docenti e Ata, potrebbero finalmente raggiungere il tanto cercato traguardo pensionistico dopo oltre due anni di incertezza. Il governo appare deciso a risolvere questa problematica; bisognerà solo capire come sarà affrontata la questione economico-finanziaria. L'emendamento in questione dovrebbe essere firmato da Manuela Ghizzoni del Partito Democratico con la firma probabile dei vari capigruppo della Commissione Bilancio.

Per cercare di coprire l'eventuale uscita economica per i Quota 96 si ipotizza di prendere i 400 milioni di euro che servono dal budget messo da parte dalla spending review. Ovviamente, la pensione per questi lavoratori potrà liberare nuovi posti di lavoro per i più giovani aprendo nuovo spazio per i vincitori del vecchio concorso, ancora in attesa di avere un impiego. La procedura da applicare per questa categoria di lavoratori dovrebbe essere la seguente: i 4mila lavoratori Quota 96 devono inoltrare domanda all'Inps nel piuttosto breve tempo possibile in modo da certificare la maturazione dei requisiti.

Entro i quindici giorni successivi ci sarà l'approvazione o meno dell'istanza. Quindi, davvero poco tempo a disposizione per mettere a riposo i Quota 96 il primo settembre. Vedremo se nei prossimi giorni ci saranno sviluppi.

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