Questa settimana è ripreso l'esame della legge di conversione del decreto Milleproroghe 2015 all'interno della Commissione Bilancio alla Camera dei Deputati. Per quanto riguarda la riforma pensioni 2015 del governo Renzi è possibile dire che ancora una volta sia tutto da rifare: la discussione non ha toccato i temi previdenziali ed è probabile che vengano discussi nei prossimi giorni soprattutto due questioni, quella riguardante la proroga dell'opzione donna - ricordando che sullo sfondo vi è la class action contro l'Inps - e quella riguardante le aliquote contributive della gestione separata per il regime dei minimi delle partite IVA. Ecco, allora, le news sul Milleproroghe 2015 e sulla riforma Pensioni 2015 del governo Renzi.

Milleproroghe 2015 e riforma pensioni governo Renzi: contratti di solidarietà e le nuove regole per l'esame d'avvocato

Tra le misure che sono state approvate in commissione Bilancio alla Camera dei Deputati riguardo al Milleproroghe 2015, la più importante riguarda i cosiddetti contratti di solidarietà: l'integrazione salariale sarà nuovamente del 70%. La copertura economica di questo provvedimento, circa 50 milioni di euro, è stata trovata all'interno del cosiddetto fondo sociale per la formazione e l'occupazione.

Un'altra norma che è stata salutata dagli interessati in maniera favorevole riguarda l'esame d'avvocato: l'emendamento approvato riguarda il fatto che non cambieranno le regole per le prove scritte e orali dell'esame d'avvocatura. Tutto resterà invariato fino al 2017.

Milleproroghe 2015 e riforma pensioni governo Renzi: ancora delusione, ecco quali sono gli emendamenti ancora in ballo

Si erano riposte speranze all'interno della discussione in Commissione sul Milleproroghe 2015 per quanto riguarda la riforma pensioni 2015 del governo Renzi ed invece la materia previdenziale non è stata ancora affrontata.

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Pensioni Matteo Renzi

È possibile che nei giorni prossimi vengano discusse soprattutto due questioni che riguardano la proroga dell'opzione contributivo donna e il problema della revisione delle aliquote contributive per la gestione separata delle partite IVA. Sul fronte dell'opzione donna sarà in discussione un emendamento di SEL, che è riuscito a sfuggire alla "mannaia" sugli emendamenti, che chiede di prorogare il regime speciale fino al 31 dicembre 2016.

Da ricordare anche che il Comitato Opzione Donna intende adire le vie legali contro l'Inps a causa di alcune circolari che di fatto impediscono il beneficio anche per il 2015. Sul fronte, invece, delle partite IVA, uno schieramento trasversale di parlamentari (si va dall'NCD a Scelta Civica) ha chiesto che si torni al vecchio regime dei minimi che prevede: tassazione al 5% per tutti i redditi entro i 30mila euro annui e blocco dell'aumento delle aliquote dal 27% al 30% che i lavoratori autonomi sarebbero al momento costretti a versare.

È tutto con le ultime news sulla riforma pensioni 2015 del governo Renzi e sul Milleproroghe 2015. Se siete interessati a ricevere aggiornamenti sulla materia previdenziale, il nostro suggerimento è di cliccare sul tasto "Segui" posto in alto al di sopra del titolo dell'articolo.

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