Dopo che nelle giornate scorse si era annunciato un nuovo rinvio per quanto riguarda l’emanazione del bando del concorso scuola 2016, fonti vicine al Miur avrebbero dato una nuova data per la pubblicazione: si tratterebbe o della giornata di martedì 9 o di quella di venerdì 12 febbraio (ricordando che soltanto il martedì e il venerdì possono essere pubblicati i bandi sulla Gazzetta Ufficiale). A dichiararlo è l’onorevole Coscia, la quale comunque utilizza il condizionale (‘dovrebbe’) dal momento che di rinvii ce ne sono stati parecchi e il bando comunque uscirebbe con più di due mesi di ritardo. Per quanto riguarda, invece, i contenuti del bando, non è chiaro se il Miur abbia intenzione di recepire i pareri del CSPI, dei sindacati e delle associazioni di precari oppure intenda procedere sulla strada segnata.

L’onorevole Coscia sembra lasciar intendere che difficilmente ci si possa, al momento attuale, aspettare grandi cambiamenti. Contestualmente, si segnala anche un intervento dell’Anief che, partendo da tutte le criticità, minaccia la richiesta di annullamento del bando per vie legali.

Bando a metà febbraio: novità concorso scuola 2016

Il Miur starebbe, insomma, valutando attentamente una serie di questioni, ma, secondo l’onorevole Coscia, difficilmente indietreggerà. Innanzitutto, il ministero intende andare avanti sulla questione della lingua straniera: nonostante i rilievi del CSPI, dovrebbero restare due le domande in cui si dovrà valutare il livello di proprietà linguistica B2; un altro aspetto sul quale sembra che il Miur non voglia venire in contro alle richieste è quello relativo al punteggio per il servizio, sembra che, per il momento, la tabella resti identica a quella già visionata nelle bozze.

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Sulle altre questioni, è assolutamente difficile pronunciarsi e, a restare in sospeso, è anche la questione delle GM di infanzia del 2012, altro nodo particolarmente delicato.

L’Anief minaccia l’annullamento del bando per il concorso scuola 2016

L’ultimo comunicato dell’Anief è piuttosto duro e prende spunto proprio dal nuovo rinvio nella pubblicazione del bando del concorso scuola 2016 . I punti centrali, per il sindacato, restano i soliti: l’esclusione illegittima dei semplici laureati, a cui aveva fatto cenno anche il CSPI; la mancata predisposizione della quota del 40% dei posti per coloro che hanno 36 mesi di servizio; la valutazione necessariamente approssimativa di quei docenti che concorreranno per le nuove classi di concorso per le quali non hanno abilitazione specifica. Insomma, se il bando tenesse conto di tutte queste contraddizioni probabilmente non si dovrebbe procedere attraverso ricorsi (che, promette l’Anief, pioveranno in numero elevato), ma visto che, con ogni probabilità, non sarà così, allora gli strumenti saranno quelli propri delle vie legali, i ricorsi e la richiesta di annullamento delle procedure concorsuali. Per aggiornamenti e indiscrezioni sul bando, cliccate su ‘Segui’ in alto sopra l’articolo.