"Siamo riusciti a dare una risposta positiva alle sollecitazioni dei pensionati, che erano rimasti vittima di una palese ingiustizia". Lo riporta sul proprio sito la Parlamentare Patrizia Maestri, commentando la cancellazione delle penalità applicate ai lavoratori che hanno ottenuto la pensione anticipata nel triennio 2012-2014. Per l'esponente del PD, si tratta di "un'altra delle diverse storture ed iniquità della legge Fornero a cui finalmente viene posto rimedio, dando attuazione a quanto inserito nella Legge di stabilità 2016".

La misura troverà infatti un riscontro nei cedolini dei pensionati a partire dal prossimo mese di agosto, visto che l'Inps ha iniziato l'attività di ricostituzione d'ufficio delle mensilità di quei lavoratori che hanno avuto accesso alla quiescenza proprio tra il 2012 e la fine del 2014. La Manovra Fornero aveva infatti previsto l'applicazione di una penalizzazione per chi lasciava il lavoro in anticipo, vediamo insieme di cosa si tratta.

Pensioni anticipate e Manovra Fornero: come funzionava la penalizzazione eliminata con la LdS2016

L'operazione di giustizia in favore dei soggetti penalizzati e la conseguente cancellazione delle trattenute è stata annunciata dall'Inps, dopo che l'Istituto ha provveduto a ricostruire il calcolo originario delle mensilità.

Nella pratica, i lavoratori coinvolti subivano l'applicazione di una trattenuta dall'1 al 2% per ogni anno di anticipo rispetto al raggiungimento dei 62 anni di età. Secondo i dati forniti finora, sarebbero circa 28mila i lavoratori coinvolti dalla misura, di cui 23mila donne e 4mila uomini. Come già evidenziato nei casi legati alle carriere discontinue e alle ricongiunzioni onerose, sono ancora una volta le donne ad apparire come i soggetti maggiormente penalizzati dalla misura, in virtù del fatto che l'anzianità di contribuzione richiesta per la categoria risultava inferiore di 12 mesi rispetto a quella degli uomini. Resta il fatto che l'operazione avviata dall'Inps garantirà assegni più elevati ai pensionati penalizzati, con punte di maggiorazione che potrebbero toccare anche il 10-15% rispetto all'importo precedente.

Chiaramente, la gradualità che caratterizzava il meccanismo di applicazione della penalità rende molto difficile offrire calcoli precisi ed univoci, pertanto l'importo dell'assegno potrà variare in modo anche notevole tra un caso e l'altro.

Riforma pensioni, la LdS2016 pone fine alla discriminazione

"Dall’entrata in vigore della riforma Fornero i lavoratori che hanno chiesto e ottenuto un trattamento pensionistico anticipato, hanno subito un taglio dell’assegno INPS" ricorda l'On. Patrizia Maestri. "Tali decurtazioni sono state abolite con la legge di stabilità 2015 per tutti coloro che avrebbero maturato i requisiti dal 1 gennaio 2015 al 31 dicembre 2017. Erano, tuttavia, rimasti esclusi i lavoratori già pensionati nel triennio 2012-2014: con la legge di stabilità 2016 abbiamo posto fine anche a questa discriminazione stabilendo, anche per loro, l’erogazione dell’assegno intero senza alcuna penalizzazione”, ha concluso la Parlamentare.

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