Le ultime novità sulle pensioni aggiornate ad oggi venerdì 21 ottobre hanno per protagonista Cesare Damiano e le sue dichiarazioni sulla nuova pensione anticipata e sul tema della solidarietà, tornato di stretta attualità all'indomani delle recenti dichiarazioni che l'ex ministro del Lavoro ha rilasciato in una intervista al Quotidiano Nazionale. Sono stati toccati anche altri temi, come l'ottava salvaguardia per gli esodati e la proroga di Opzione Donna, oltre che il pensionamento dei lavoratori precoci, uno dei cavalli di battaglia dell'esponente dem.

Pensioni, Damiano su Ape e tema solidarietà

Le ultime notizie sulle pensioni mettono in luce le dichiarazioni di Cesare Damiano inerenti la riforma pensioni per il 2017. Il parlamentare del Partito democratico ha posto l'accento sull'importanza del pacchetto previdenziale all'interno della Legge di Bilancio per il prossimo anno, sottolineando come i 7 miliardi destinati siano una cifra notevole, sopratutto in relazione alle voci negative che erano circolate prima del tutto. Pur lodando l'impianto generale della riforma voluta dal governo Renzi, che si è confrontato con i sindacati a lungo, giungendo ad un accordo, tra virgolette, a fine settembre, il numero uno della commissione Lavoro alla Camera dei Deputati ha posto l'accento su alcune criticità ancora presenti all'interno del pacchetto pensioni così come è stato pensato e studiato.

Tra tutti il requisito di 36 anni di contributi per accedere all'Ape agevolata, vale a dire all'anticipo pensionistico gratis, senza cioè vedersi decurtare la propria pensione di un certo tot al mese (quantificato in 4,5-4,6 per cento per chi dovesse scegliere l'Ape volontaria). Occorre sottolineare come i 36 anni di contributi richiesti siano "recenti" all'interno della discussione in quanto, come hanno denunciato i sindacati nei giorni scorsi, non sarebbero mai stati menzionati dal governo nel corso dei tanti confronti avuti in estate e nel mese di settembre. Per Damiano un passo indietro è tanto fattibile quanto auspicale. Il dem si è augurato che il governo ripensi a tale tetto, portandolo magari a 35 anni di contributi, dando così un segnale forte ai cittadini e ai sindacati, che non hanno accolto bene la notizia.

Nel corso dell'intervista, l'ex ministro ha fatto riferimento anche alla definizione delle attività gravose, un aspetto molto importante all'interno della discussione relativa all'Ape sociale, citando, come esempio, la professione degli infermieri. Nei prossimi giorni dovrebbero esserci novità anche su questo fronte.

Oltre all'argomento legato all'introduzione della pensione anticipata, a cui si avrà accesso a partire dal mese di maggio del prossimo anno, Cesare Damiano ha rivelato che il Partito democratico ha presentato una proposta di legge per un prelievo straordinario sulle pensioni più alte. L'onorevole ha specificato che rientrerebbe la parte eccedente i 5 mila euro netti mensili. In conclusione, Damiano si è detto convinto che in un prossimo futuro il tema della solidarietà diventerà centrale sopratutto per dare una garanzia ai giovani e alla loro pensione.