In questi anni, forse in più di un'occasione, ci siamo chiesti se è possibile o meno abolire la tanto odiata Legge Fornero, quella legge approvata nel 2011 durante il governo Monti. Cerchiamo di capire, anche grazie a quanto riportato su un articolo del Sole 24 Ore, se possibile rinunciare a quanto stabilito dalla norma in questione e quale potrebbe essere il vantaggio o svantaggio per le casse dello Stato e per i lavoratori ormai prossimi alla pensione.

L'obiettivo di M5S e Lega è quello di abolire la Legge Fornero

Cancellare quanto è stato stabilito nel 2011, almeno da una prima analisi, significherebbe diminuire l'età pensionabile (attualmente a 67 anni) con un aggravio sui bilanci di circa 350 miliardi di euro fino al 2060.

Solo nel 2019, si stima, servirebbero circa 40 miliardi di euro se venisse cancellata la riforma attualmente in vigore. Sul quotidiano economico viene anche riportato che bisogna tenere in considerazione un'altra variabile, dovuta alla spesa che potrebbe essere generata dalla reazione dei mercati a seguito dell'abolizione di uno dei pilastri su cui si basano i nostri conti pubblici. Il rischio della speculazione sarebbe davvero troppo elevato e certamente l'Italia non se lo può permettere.

Di Maio: '41 anni di contributi per andare in pensione'

Sia il Movimento 5 Stelle che la Lega insistono però su questo punto in questi primi giorni di campagna elettorale. Infatti, nel programma scritto dal centro-destra, in uno dei 10 punti, viene riportata la necessità di abolire la legge Fornero.

Di Maio, invece, vuole arrivare all'abolizione dell'attuale normativa tramite il progetto 'Quota 41', cioè il raggiungimento dei 41 anni di contributi darebbe a tutti i lavoratori la possibilità di andare in pensione per fare spazio ai più giovani che devono trovare lavoro. Resta da capire però quanto sarà il costo per poter attuare questa proposta.

Negli ultimi giorni, in un'intervista a Radio Capital, l'ex ministro del Lavoro Elsa Fornero ha ribadito che l'approvazione della sua legge è stata necessaria per rimettere i conti pubblici a posto oltre al fatto di criticare i vari partiti politici per la loro ipocrisia.

Certamente nei prossimi giorni saranno evidenziati i programmi elettorali anche degli altri schieramenti che ci faranno capire le loro intenzioni in materia previdenziale.

Se volete rimanere informati su questi argomenti è consigliabile continuare a seguire questa sezione.

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