Marco Minniti ha sciolto la riserva: sarà lui uno dei candidati alla segreteria del Partito Democratico: l'annuncio è arrivato questa domenica mattina.

Nella giornata di sabato, nella sala congressi dell'hotel Ergife di Roma si era svolta l'Assemblea nazionale del Pd, e in tale occasione l'ex ministro dell'Interno ha fatto una breve apparizione, senza però intervenire dal palco, per poi spostarsi a Milano per presentare il suo libro "Sicurezza è Libertà" con Giorgio Gori, Milena Gabanelli e Giuliano Pisapia.

Fra gli sfidanti di Minniti, oltre a Zingaretti potrebbe esserci anche Martina

Intanto Maurizio Martina, dopo un lungo periodo al comando dei Democratici, formalizza le sue dimissioni alla segreteria del Pd lasciando spazio alle candidature che porteranno alla nomina del prossimo leader.

Se Martina dovesse decidere anche lui di correre per dare un futuro al centro-sinistra italiano saranno con ogni probabilità 7 i candidati alla segreteria.

Minniti, forte del sostegno di 551 sindaci sparsi in tutta la Penisola, tra i quali Dario Nardella, attuale sindaco di Firenze, prova a dare una nuova vita al partito guidato fino a pochi mesi fa da Matteo Renzi, quest'ultimo apparentemente ai margini della nuova proposta democratica.

Troverà l'opposizione dell'attuale Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti il quale auspica un allargamento all'elettorato riformista che possa contrapporsi alla destra attualmente al governo. Lo stesso Zingaretti sarà a Pisa martedì prossimo, nell'ex roccaforte di sinistra ora in mano alla Lega di Salvini.

La discesa in campo di Marco Minniti si contrappone a quanto aveva annunciato la scorsa estate, momento in cui aveva evidenziato la sua non candidabilità alla segreteria del Partito. Evidentemente l'ex ministro ha cambiato idea per dare una valida alternativa dell'elettorato di centrosinistra. Già venerdì scorso Minniti aveva in qualche modo anticipato la sua candidatura a Firenze alla presenza del sindaco e di Matteo Renzi.

Nei prossimi giorni sapremo probabilmente se anche Maurizio Martina sarà uno dei candidati alla guida del Partito Democratico. Gli altri contendenti dovrebbero essere Matteo Richetti, Cesare Damiano, Francesco Boccia e Dario Corallo.

Le primarie, quasi certamente, si terranno il prossimo mese di febbraio, circa tre mesi prima dell'elezioni europee che saranno un passaggio cruciale per la tenuta dell'attuale governo giallo-verde.

Non ci resta che aspettare i prossimi passaggi politici in seno al Pd per capire se esso riuscirà a creare una valida alternativa all'attuale parte Politica.

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