Parte il governo Conte: ieri, infatti, è stata presentata la squadra dei ministri che guiderà l'Italia per l'VIII legislatura. Oggi, il giuramento dinanzi al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Un importante passo per dire fine alla crisi di governo protrattasi per circa novanta giorni e dare finalmente il via libera alla riapertura del cantiere sulle pensioni, sul tema lavoro, sull'immigrazione e sullo sgravio fiscale.

Salvini porterà Quota 100 in Parlamento?

Il via libera del nuovo governo "Legastellato", infatti, costituisce un passo decisamente fondamentale per dare nuovamente una speranza a milioni di italiani che nel 2012 hanno dovuto fare i conti con le rigide norme dettate dall'ex ministro del Lavoro Elsa Fornero.

Lo stesso Matteo Salvini, che nell'esecutivo avrà il ruolo di ministro dell'Interno, ha ribadito più volte di rimettere mano alla precedente riforma pensionistica e come da lui stesso annunciato il nuovo esecutivo si metterà a lavoro affinché la riforma delle Pensioni venga sottoposta a Montecitorio.

Le ipotesi restano sempre le stesse: ripristinare la flessibilità in uscita seguendo il cosiddetto meccanismo di Quota 100 che garantirebbe l'uscita a tutti coloro che sono in possesso di almeno 60 anni di età anagrafica accompagnati dai 40 anni di versamenti contributivi, anche se da più parti si dice che ci vorranno almeno 64 anni (e dunque 36 di contributi). Ci sarebbe anche la Quota 41 che invece, sarebbe la misura riservata ai lavoratori precoci che hanno iniziato la propria attività lavorativa prima del compimento del 19esimo anno di età anagrafica.

Due proposte contenute nei due programmi elettorali non poco simili lanciati da Lega e Movimento 5 Stelle ma che nello stesso tempo sono state molto contestate da vari economisti per via degli ingenti costi richiesti.

Non è escluso, però, che in Parlamento potrebbe approdare anche la proposta contenuta nel disegno di legge n.

2945 firmato dall'ex Presidente della Commissione Lavoro alla Camera Cesare Damiano, il quale aveva proposto l'uscita anticipata a partire dai 62 anni accompagnati dal versamento di 35 anni di contributi.

Oggi alle 16:00 il giuramento dei ministri

Come riportato da "Pensioni Oggi", il nuovo governo Conte preme anche sull'abolizione dei vitalizi e soprattutto delle pensioni superiori ai cinquemila euro netti oltre all'introduzione della pensione minima di circa 780 euro mensili per le fasce economicamente più deboli.

Proposte che potrebbero prendere già piede ed essere discusse in Parlamento dopo il giuramento dei nuovi ministri che avverrà oggi alle ore 16:00.

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