"Sono soddisfatto della lettera dell'Italia all'Ue perché ci sono segnali positivi per l'economia italiana e sono convinto che l'Europa rispetterà la nostra volontà di crescere e tagliare le tasse", lo ha spiegato il vicepremier della Lega Matteo Salvini commentando la le motivazioni che hanno spinto l'Italia ad inviare la lettera a Bruxelles riguardante i rilievi sul debito pubblico.

L'Italia invia la lettera all'UE

Tuttavia la Commissione Europea avrebbe già ricevuto la lettera e avrebbe già iniziato un'attenta analisi in vista di mercoledì; giorno in cui sarà pubblicato il rapporto dell'Ue sul debito italiano.

Come riporta il quotidiano "Il Messaggero", nella lettera si intendono le volontà dell'esecutivo giallo-verde di destinare i risparmi ottenuti dalle due misure bandiera per la riduzione del deficit garantendo all'Italia una maggiore stabilità economica. Ad annunciarlo è lo stesso ministro dell'Economia e delle Finanze Giovanni Tria che, nella lettera di accompagnamento al rapporto sul debito ha illustrato la linea del Governo Conte intesa come il principale obiettivo al fine di mantenere aperto il dialogo con la Commissione Europea ed evitare la tanto 'minacciata' procedura d'infrazione.

E in questa circostanza, il ministro dell'Interno Matteo Salvini ha dichiarato espressamente che il governo andrà avanti solo se si manterrà l'impegno a tagliare le tasse ed abbassare il livello di disoccupazione in Italia.

Stando a quanto riporta l'agenzia di stampa Ansa, il vicepremier della Lega Salvini si sarebbe fatto portavoce a Bruxelles sulle questioni delicate che l'esecutivo intende affrontare nei prossimi mesi; dalla questione relativa al lavoro, alla riduzione delle tasse e alla flat tax. Difatti, per il segretario federale della Lega, la riduzione al 15% delle tasse è un traguardo raggiungibile. "La settimana prossima userò il consenso che voi mi avete dato per dire a Bruxelles di lasciarci lavorare e se diranno no vedremo chi ha la testa più dura".

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Utilizzare i risparmi per ridurre il deficit

Come ormai noto, le domande per il sistema della Quota 100 e per il cosiddetto reddito di cittadinanza sono state al di sotto delle aspettative: circa 750 mila sono le richieste per il sussidio voluto dal Movimento 5 Stelle e altre 132 mila per l'uscita anticipata con il sistema delle quote. Tuttavia, per il ministro Tria, le risorse economiche che avanzerebbero non dovranno essere utilizzate per altri interventi in materia previdenziale come inizialmente preventivato dall'esecutivo bensì alla riduzione del deficit che passerebbe al 2,3% contro il 2,4 % stimato dal Documento di Economia e Finanza e il 2,5% previsto dalla Commissione Europea.

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