Si avvicina un nuovo anno scolastico e il Ministero dell'Istruzione sta mettendo in atto delle migliorie al sistema di convocazioni dei docenti per le supplenze annuali ma anche brevi e saltuarie. Negli anni precedenti in molte province le scuole hanno continuato a convocare singolarmente gli aspiranti docenti tramite email. Per il prossimo anno scolastico 2019/2020 il Miur ha predisposto un nuovo metodo, in sperimentazione, per l'attribuzione delle supplenze.

Al momento l'Ust di Lecce, insieme ad altri del centro-nord, è stato individuato per il sistema informatizzato. Ma come funziona questo nuovo metodo? Quali sono i principali cambiamenti? In primis gli aspiranti docenti saranno convocati presso una o più scuole polo in date precise comunicate attraverso i siti ufficiali degli Uffici Scolastici Territoriali. Nel giorno delle convocazioni i candidati saranno chiamati singolarmente in ordine di graduatoria a scegliere quale supplenza accettare tra quelle rimaste disponibili nelle scuole scelte.

Una novità che introduce questo nuovo sistema, è che ci sarà la possibilità di individuare delle scuole "viciniori", cioè nelle vicinanze delle scuole prescelte, con le graduatorie di istituto in esaurimento e, dunque, alla ricerca di supplenti.

Le novità principali del nuovo sistema di convocazioni predisposto dal Miur

Innanzitutto, in base al nuovo sistema di convocazioni, gli aspiranti saranno convocati una volta oppure un numero limitato di volte in una o più scuole della propria provincia.

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Ovviamente sarà dato prima spazio alle supplenze con contratto a termine 31/08 e 30/06. Una volta terminate le supplenze annuali, sarà dato spazio a quelle brevi e saltuarie. Dunque le procedure informatiche, utili alle convocazioni, non saranno più in mano alle singole scuole, ma ad una rete di scuole polo provinciali definite proprio dall'Ufficio Scolastico Provinciale. In secondo luogo bisogna sottolineare l'importanza della figura del Dirigente Scolastico che definisce le disponibilità delle singole scuole, successivamente convoca gli aspiranti in ordine di graduatoria su classe di concorso e anche di graduatoria incrociata sul sostegno.

Inoltre il Dirigente scolastico, nella fase finale, procede alla stipula del contratto con il docente. Spetta, invece, alla rete di scuole proporre i posti disponibili al docente e registrare le accettazioni o le rinunce dello stesso. Il docente non dovrà fare altro che scegliere tra i posti disponibili e prendere servizio esclusivamente dopo la stipula del contratto. Sicuramente si tratta di una procedura più snella che potrebbe, in futuro, essere estesa in tutte le province.

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