Il decreto aprile arriverà nei primi giorni di maggio, questo ciò che è emerso ieri dopo la giornata parlamentare in cui il Premier Conte ha prodotto l'informativa urgente sulle iniziative del governo in materia economica a Camera e Senato. Il nuovo decreto economico, che il governo sta varando, dovrebbe avere al suo interno misure di aiuto mirate anche alle piccole e medie imprese che hanno dovuto chiudere e ridurre le loro attività lavorative per via della pandemia. Tra le misure allo studio, oltre al nuovo bonus per lavoratori autonomi e Partite Iva, potrebbe esserci un contributo a fondo perduto.

Economisti, tecnici ed esperti in materia, da tempo hanno individuato in questa forma di aiuto alle Pmi la soluzione tampone per la crisi che si sta abbattendo su questa parte di tessuto produttivo italiano. I prestiti previsti dal decreto liquidità non bastano a detonare il rischio fallimento per molte delle aziende che ancora oggi sono chiuse per via del lockdown. Si tratta di imprese che resteranno chiuse ancora per settimane e che alla fine potrebbero non riaprire più. Ecco quindi, che si starebbe valutando l’idea di un fondo di solidarietà per micro e Pmi . Ecco come potrebbe funzionare in base alle indiscrezioni fuoriuscite ad oggi e alle parole di vari esponenti del governo.

Fondo perduto Pmi

Nel prossimo decreto economico emergenziale del governo, potrebbe nascere un fondo di solidarietà per le imprese italiane al di sotto di 10 lavoratori dipendenti in organico. Questo quanto sta emergendo nelle ultime giornate dopo le anticipazioni del Ministro dello sviluppo economico, Stefano Patuanelli.

In base a ciò che ha detto il Ministro, il fondo dovrebbe essere una delle misure previste nel nuovo decreto, con una dotazione finanziaria di 8 miliardi di euro. Soldi che saranno destinati a sostegno di questa importante fetta del tessuto economico italiano e che non sarà alternativa al bonus 800 euro per lavoratori autonomi e Partite Iva. Infatti, il contributo a fondo perduto potrebbe affiancarsi alle altre misure previste. Il bonus 600 euro inserito nel decreto Cura Italia e che tanti lavoratori hanno già percepito, sarà confermato e potenziato nel decreto di aprile, con il benefit che dovrebbe salire da 600 ad 800 euro.

Il contributo erogato potrebbe ammontare a 5000 Euro

Questo ipotetico contributo alle piccole e medie imprese dovrebbe essere veicolato dall'Agenzia delle Entrate che provvederà a versarli sui conti correnti dei richiedenti. In base alle anticipazioni, potrebbero essere assegnati aiuti medi pari a circa 5.000 euro a richiedente. Patuanelli ha sottolineato che la platea delle imprese che il governo avrebbe individuato come potenziali beneficiarie dell’aiuto sarebbe di circa 1,6 milioni di soggetti. Tra le altre misure del nuovo decreto, il governo potrebbe riservare anche un aiuto per affitti e bollette di queste imprese. Si tratterebbe di agevolazioni sulle utenze di energia elettrica, non domestiche e con una potenza superiore a 3kw. Anche in questo caso la misura è ancora allo studio, ma potrebbe funzionare in maniera tale che per il prossimo trimestre i costi fissi delle bollette di questi contatori di potenza elevata, potrebbero essere allineati a quelli di uso domestico, con conseguente abbattimento di questi oneri.

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