L'Adisu Umbria ha promosso a Perugia un percorso istituzionale condiviso per sostenere i neolaureati nella fase successiva agli studi universitari. L'incontro inaugurale, tenutosi il 18 settembre 2026 nella Sala di rappresentanza del Collegio Ermini, ha avviato un confronto per rafforzare i loro diritti e le opportunità, valutando l'istituzione di una fondazione di partecipazione.

Al tavolo di discussione hanno partecipato rappresentanti istituzionali regionali e territoriali. Erano presenti l'assessore regionale Fabio Barcaioli e il direttore regionale Adriano Bei.

Per le amministrazioni comunali, l'assessore del Comune di Perugia Andrea Stafisso e l'assessora del Comune di Terni Tiziana Laudadio. Ha partecipato anche Andrea Bacelli, presidente del Consiglio comunale di Corciano e consigliere provinciale di Perugia, a sottolineare il coinvolgimento degli enti locali.

Il dialogo con atenei, enti e categorie

L'incontro ha visto la partecipazione di numerosi rappresentanti del mondo accademico e dell'alta formazione. Erano presenti delegati dell'Università degli studi di Perugia, dell'Università per stranieri di Perugia, dei Conservatori di musica Morlacchi di Perugia e Briccialdi di Terni, di Mediazione Linguistica, di ITS Umbria Academy, della Fondazione Perugia e di Anci.

Questa composizione ha garantito una rappresentanza completa dei settori della formazione e delle istituzioni locali.

Le associazioni di categoria hanno rappresentato il sistema produttivo, con la partecipazione di Confindustria, Confcommercio, Confcooperative Umbria, Confartigianato, Legacoop Umbria, Confapi Umbria, Confesercenti, Cia-Agricoltori Italiani e Confagricoltura Umbria. Il tema centrale è stato la costruzione di uno strumento stabile di collaborazione tra istituzioni, università, territorio e sistema produttivo, per accompagnare i neolaureati verso alta formazione, ricerca e lavoro qualificato in regione.

Obiettivi e prospettive per il capitale umano in Umbria

Il percorso avviato da Adisu si inserisce nella continuità delle politiche per il diritto allo studio, estendendole al post-laurea.

L'obiettivo strategico è creare condizioni favorevoli che incentivino la permanenza, l'attrazione e il rientro in Umbria di capitale umano qualificato. Parallelamente, l'iniziativa mira a rafforzare il legame e la sinergia tra le università e il territorio.

L'amministratore unico di Adisu Umbria, Giacomo Leonelli, ha collegato l'iniziativa alla necessità di offrire un sostegno concreto ai neolaureati. Leonelli ha evidenziato come, una volta terminato il percorso universitario e concluso il periodo delle borse di studio, molti giovani incontrano difficoltà nell'accedere a opportunità post-laurea più qualificanti. Il progetto mira a colmare tale lacuna, facilitando la transizione verso il mondo del lavoro e della ricerca e valorizzando le competenze acquisite sul territorio umbro.