ll PEI (Piano Educativo Individualizzato) è uno degli strumenti fondamentali per garantire l’inclusione scolastica degli alunni con disabilità. Per i docenti al primo incarico, comprendere come compilare correttamente il PEI è importante per trasformare l’osservazione dell’alunno in un percorso educativo e didattico concreto.

Il PEI viene elaborato dal GLO (Gruppo di Lavoro Operativo per l’inclusione), con la partecipazione dei docenti della classe, del docente di sostegno, della famiglia e delle figure professionali coinvolte.

La compilazione deve partire dalla conoscenza dell’alunno e dalla documentazione disponibile.

Non bisogna descrivere soltanto le difficoltà, ma individuare anche punti di forza, capacità, interessi, autonomie e strategie che favoriscono l’apprendimento e la partecipazione.

Il modello nazionale considera quattro principali dimensioni: relazione e socializzazione; comunicazione e linguaggio; autonomia e orientamento; dimensione cognitiva, neuropsicologica e dell’apprendimento.

Obiettivi e strategie

Gli obiettivi del PEI devono essere individualizzati, concreti, realistici e verificabili. Formulazioni generiche come “migliorare l’autonomia” dovrebbero essere sostituite da obiettivi che permettano di osservare concretamente i progressi dell’alunno.

Per ciascun obiettivo è importante indicare attività, metodologie, strumenti, facilitatori e modalità di verifica.

Il PEI deve inoltre essere collegato alla programmazione della classe, favorendo la partecipazione dell’alunno alle attività comuni attraverso eventuali adattamenti e strategie inclusive.

Le novità MIM sul PEI

Tra gli aggiornamenti più rilevanti vi è il progressivo utilizzo del PEI informatizzato. Il MIM ha promosso nel 2025 specifiche iniziative formative e indicazioni operative per favorire una compilazione più uniforme e accompagnare le scuole nella pianificazione, nel monitoraggio e nella valutazione dei percorsi educativi.

Resta centrale anche il tema del PEI provvisorio, che deve essere predisposto nei casi previsti dalla normativa, entro il 30 giugno, mentre il PEI definitivo viene elaborato, di norma, entro il mese di ottobre.

Il modello PEI continua a fare riferimento al D.I. 182/2020, modificato dal D.I. 153/2023. In attesa della piena adozione del Profilo di Funzionamento, la normativa prevede inoltre specifiche disposizioni transitorie relative alla documentazione sanitaria e funzionale.

Gli errori da evitare

Tra gli errori più comuni ci sono la copia di obiettivi standard, la descrizione esclusiva delle difficoltà, la mancanza di collegamento con la programmazione della classe e l’individuazione di obiettivi difficili da verificare.

Un PEI efficace deve essere quindi individualizzato, condiviso dal GLO, coerente con il percorso didattico e aggiornato attraverso il monitoraggio dei progressi.

Per il docente al primo incarico, il consiglio fondamentale è lavorare in équipe: il confronto con colleghi, famiglia e figure professionali consente di costruire un progetto realmente centrato sull’alunno e finalizzato alla sua partecipazione, autonomia e crescita.