Il 15 settembre 2026, la sindaca di Fabriano, Daniela Ghergo, ha partecipato alla manifestazione nazionale Fim-Fiom-Uilm a Cerreto d’Esi (Ancona) contro il piano Electrolux, che prevede la chiusura del sito e 170 esuberi diretti. Ghergo ha evidenziato la tenuta sociale ed economica dell’area e il dovere istituzionale di fare fronte comune.

La sindaca ha espresso solidarietà, collegando la situazione del distretto fabrianese all’assenza prolungata di una politica industriale nazionale per il comparto del bianco. Ha ribadito l'impossibilità di subire passivamente decisioni esterne o l’inerzia delle politiche industriali nazionali.

Richiesta di tavolo governativo urgente

Ghergo ha chiesto un tavolo di confronto urgente a livello governativo per definire strategie di salvaguardia, rilancio e tutela dell’indotto e della filiera del bianco a Fabriano e nei comuni limitrofi, a protezione del sito di Cerreto d’Esi, del distretto e delle attività connesse, in un'area dove la vertenza incide su lavoro e filiera.

La sindaca ha assicurato vicinanza istituzionale per la difesa di ogni singolo posto di lavoro e ha sollecitato iniziative di rilancio per il distretto, "da troppo tempo annunciate senza essere perseguite".

La protesta a Cerreto d’Esi

La mobilitazione a Cerreto d’Esi si è svolta davanti allo stabilimento destinato alla chiusura.

Oltre 300 manifestanti sono giunti con sette pullman da Solaro, Porcia, Treviso e Forlì. In contemporanea, è stato proclamato uno sciopero di otto ore in tutti gli stabilimenti Electrolux. I sindacati hanno fermamente contestato il piano della multinazionale.