Un importante progetto per l'accesso dei detenuti agli studi universitari ha preso il via in Friuli Venezia Giulia, segnando un passo significativo nel percorso di reinserimento sociale e formativo. L'iniziativa, presentata a Trieste il 23 settembre 2026, vede la collaborazione della Regione Friuli Venezia Giulia, delle Università di Trieste e di Udine, del Provveditorato regionale dell’Amministrazione penitenziaria e dell’Ufficio interdistrettuale di esecuzione penale esterna. L'obiettivo primario è quello di favorire l'iscrizione ai corsi universitari, la frequenza delle lezioni e il conseguimento del titolo di laurea, superando gli ostacoli logistici intrinseci alla condizione detentiva.
La convenzione quadro, che costituisce la base di questo progetto triennale, è stata formalmente siglata il 25 giugno 2026. Intitolata “I poli del Friuli Venezia Giulia per il diritto allo studio universitario nella fase esecutiva della pena”, essa consolida la sinergia tra le istituzioni coinvolte: la Regione, le due principali Università regionali (Trieste e Udine), il Provveditorato regionale dell’Amministrazione penitenziaria del Triveneto e l’Ufficio interdistrettuale di esecuzione penale esterna. L'assessora regionale all’Università, Alessia Rosolen, ha sottolineato come questa iniziativa rappresenti un'estensione concreta del diritto allo studio all'interno degli istituti di pena, offrendo ai detenuti la possibilità di una crescita personale e professionale attraverso il conseguimento di una laurea durante il periodo di detenzione.
Le fasi operative e il supporto agli studenti detenuti
La fase iniziale del progetto prevede una ricognizione approfondita tra i circa 700 detenuti attualmente presenti negli istituti penitenziari del Friuli Venezia Giulia. Questa attività è cruciale per identificare i requisiti accademici, le aspirazioni e gli specifici interessi formativi delle persone coinvolte. A seguito di questa indagine preliminare, saranno definite una mappatura dettagliata delle esigenze, elaborate linee guida condivise per l'implementazione del programma e verificata l'adeguatezza delle dotazioni tecnologiche disponibili negli istituti.
Un aspetto fondamentale del supporto agli studenti detenuti sarà la selezione e la formazione di tutor.
Questi saranno studenti universitari e neolaureati che forniranno un accompagnamento costante e personalizzato, facilitando il percorso di studi. I dati emersi dal monitoraggio presentato il 23 settembre 2026 rivelano che, tra i cinque istituti penitenziari del Friuli Venezia Giulia, oltre 150 detenuti possiedono già un titolo di studio idoneo per l'accesso all'università. Di questi, ben 34 persone si sono dichiarate pronte e motivate ad avviare immediatamente un percorso universitario. Gli ambiti di interesse formativo espressi dai detenuti spaziano dall'intelligenza artificiale all'economia, fino alle discipline umanistiche, evidenziando una varietà di aspirazioni accademiche. Il progetto include anche attività di orientamento per guidare al meglio le scelte formative.