Il presidente del Cnel, Renato Brunetta, ha posto l'accento sull'urgenza di integrare l'intelligenza artificiale (IA) all'interno della contrattazione collettiva. Questo messaggio chiave è stato trasmesso attraverso un videomessaggio in occasione dell'iniziativa “Harmonic Innovation: worlds of hopes for a Magnifica Humanitas”, promossa da Entopan in collaborazione con Harmonic Innovation Group, tenutasi a Catanzaro il 23 settembre 2026.
Brunetta ha identificato la contrattazione collettiva come il contesto ideale e stabile per affrontare l'introduzione e l'utilizzo dell'IA nei luoghi di lavoro.
Nel suo intervento, ha dichiarato in modo perentorio che l'IA “deve diventare oggetto strutturale della contrattazione collettiva” e, in particolare, una vera e propria “intelligenza artificiale partecipativa”. Questa prospettiva implica la necessità che i lavoratori e le loro rappresentanze abbiano la piena possibilità di comprendere le logiche algoritmiche che incidono direttamente sull'organizzazione del lavoro.
Trasparenza algoritmica e coinvolgimento dei lavoratori
Un aspetto centrale della comunicazione di Brunetta ha riguardato il diritto dei lavoratori e delle loro rappresentanze di accedere alle logiche algoritmiche che li riguardano. Ha sottolineato l'importanza della partecipazione alla progettazione dei sistemi di intelligenza artificiale prima della loro effettiva implementazione, con l'obiettivo primario di prevenire l'instaurarsi di meccanismi opachi.
Il presidente del Cnel ha usato un'espressione decisa per ribadire questo concetto: “Nessuna black box, nessuna scatola nera. Non accessibile, come oggi purtroppo”.
La discussione si è estesa anche alla questione della titolarità degli algoritmi all'interno delle piattaforme e dei sistemi di IA. Brunetta ha definito “non accettabile” la situazione attuale, in cui l'algoritmo rientra nella potestà esclusiva del proprietario della piattaforma o del sistema. La sua proposta operativa mira a promuovere una partecipazione attiva nella progettazione dei sistemi e una negoziazione equa della distribuzione dei guadagni di produttività che derivano dall'adozione dell'IA.
Il quadro del Cnel sull'intelligenza artificiale e il lavoro
Le tematiche sollevate da Brunetta si inseriscono in un percorso più ampio che il Cnel ha già avviato nel 2026, incentrato sulla governance dell'intelligenza artificiale e le sue profonde implicazioni nel mondo del lavoro. Questo impegno riflette una visione che mira a garantire che l'innovazione tecnologica sia gestita in maniera inclusiva e trasparente, ponendo una particolare attenzione ai diritti e alla partecipazione attiva dei lavoratori nel processo di trasformazione digitale.