Il viceministro della Giustizia, Francesco Paolo Sisto, è intervenuto a Bari il 18 settembre 2026, in occasione della cerimonia di insediamento della nuova presidente della Corte d'Appello, Maria Mitola. Durante l'evento, Sisto ha affrontato temi cruciali come la carenza di organico e l'edilizia giudiziaria, illustrando gli interventi del governo sul personale amministrativo della giustizia. Ha annunciato che sono stati già stabilizzati 10mila funzionari e che l'esecutivo è al lavoro per la stabilizzazione di ulteriori 1.300 addetti.
Riguardo al personale, il viceministro ha sottolineato l'importanza delle assunzioni effettuate nell'amministrazione giudiziaria, collegando il rafforzamento degli organici al miglioramento del funzionamento degli uffici.
Per i 1.300 lavoratori ancora coinvolti nel percorso di stabilizzazione, Sisto ha dichiarato: “stabilizzeremo gli altri 1.300, stiamo facendo i salti mortali”. Questa affermazione si inserisce nel dibattito sui funzionari dell'Ufficio per il processo, una struttura che lo stesso viceministro ha definito un investimento chiave nel capitale umano della giustizia.
Il ruolo strategico dell’Ufficio per il processo
Sisto ha evidenziato il “grande investimento nell'Ufficio per il processo”, presentandolo come lo strumento fondamentale che permette ai giudici di operare con il supporto di una squadra dedicata. Nel suo intervento, ha collegato direttamente questa struttura agli obiettivi del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) relativi alla durata dei procedimenti e allo smaltimento dell'arretrato.
Ha citato risultati concreti, tra cui una riduzione del 38% della durata dei processi penali e una diminuzione del 50% per la giustizia civile, oltre al quasi azzeramento dell’arretrato. A tal proposito, ha rimarcato: “Questi sono numeri, sono dati, sono fatti”.
Nel contesto del PNRR per la giustizia, gli obiettivi di monitoraggio prevedono, entro il 30 giugno 2026, una riduzione del disposition time del 40% nel settore civile e del 25% nel settore penale, rispetto ai valori registrati nel 2019. Il quadro PNRR stabilisce inoltre un obiettivo finale di smaltimento, sempre entro il 30 giugno 2026, pari al 90% dei procedimenti civili pendenti al 31 dicembre 2022 (considerata come baseline), che sono stati iscritti dal primo gennaio 2017 al 31 dicembre 2022 presso i Tribunali e dal primo gennaio 2018 al 31 dicembre 2022 presso le Corti d’Appello.
Edilizia giudiziaria e progetti a Bari
Il viceministro ha inoltre affrontato il tema dell'edilizia giudiziaria. Ha indicé