La Giunta provinciale di Bolzano ha deliberato l'11 settembre 2026 lo stanziamento di nuovi fondi per introdurre in Alto Adige un modello continuativo di adeguamento all'inflazione per il pubblico impiego. Il sistema prevede aggiornamenti annuali delle retribuzioni, svincolati dai soli rinnovi contrattuali, e interesserà oltre 44.000 dipendenti pubblici.

La vasta platea include personale dell'Amministrazione provinciale, Comuni, Comunità comprensoriali, Azienda sanitaria dell'Alto Adige, residenze per anziani, insegnanti e personale delle scuole provinciali e statali.

Il presidente Arno Kompatscher ha definito il nuovo metodo "affidabile", per contrastare la perdita di potere d'acquisto e aumentare l'attrattiva del pubblico impiego.

Stanziamenti e impatto economico

La Provincia ha destinato 53 milioni di euro (2026), 77 milioni (2027) e 132 milioni (2028) per l'attuazione. Dopo tre anni, lo stipendio base (riferito al 1° gennaio 2025) aumenterà del 5,28 per cento.

L'assessora Magdalena Amhof ha evidenziato il passaggio dai pagamenti una tantum a adeguamenti strutturali all'inflazione. Il nuovo modello, ha detto, garantisce aggiornamenti annuali e rappresenta un "cambiamento di paradigma".

Il meccanismo a regime dal 2028

Dal 2028, il modello sarà a regime. Gli stipendi saranno adeguati annualmente in base all'inflazione programmata IPCA (Indice dei Prezzi al Consumo Armonizzato), con percentuali del 70%, 60% e 50%.

La differenza tra inflazione prevista ed effettiva sarà negoziata al termine del triennio.

Il percorso era stato anticipato, a fine agosto 2026, da un accordo preliminare tra la Provincia di Bolzano e i sindacati per un meccanismo fisso intercomparto. L'intesa si lega alle stime sull'inflazione programmata del Documento di programmazione economico-finanziaria del governo.