Il comparto Sanità del sindacato Cub ha indetto un presidio sotto Palazzo Pirelli, a Milano, per giovedì 1 ottobre, dalle ore 14. L'iniziativa mira al reintegro di Margherita Napoletano, ingegnere di laboratorio con 23 anni di servizio e già Rappresentante Sindacale Unitaria (Rsu), licenziata dall’ospedale San Raffaele. La mobilitazione è “in segno di denuncia e protesta” contro la direzione dell’ospedale.

Il licenziamento della lavoratrice, avvenuto a luglio, è collegato dal sindacato a precedenti segnalazioni della dipendente, descritte come denunce di “gravi mancanze e carenze organizzative” nella struttura.

Le contestazioni del Cub Sanità si concentrano sulle condizioni organizzative interne e sul crescente ricorso alle esternalizzazioni.

Le ragioni della protesta e le criticità denunciate

Una nota sindacale descrive una situazione di “mala gestio”, evidenziando una carenza strutturale di personale interno e l'aumento dell'impiego di personale esternalizzato. Secondo il sindacato, la mancanza di adeguato affiancamento per il personale esterno e orari e carichi di lavoro eccessivi compromettono la sicurezza e l'attenzione nello svolgimento delle mansioni. Il presidio, pur focalizzandosi sul caso della Rsu licenziata dal San Raffaele, denuncia anche le carenze e criticità del servizio sanitario regionale, con riferimento a esternalizzazioni e subappalti, collegando questi fenomeni alla qualità del servizio e alle condizioni dei lavoratori.

La mobilitazione generale contro i licenziamenti

Il caso di Margherita Napoletano è stato inserito dal sindacato in una più ampia mobilitazione contro i licenziamenti ritenuti ritorsivi. A Milano, sabato 19 settembre 2026, un corteo di circa 5.000 lavoratrici e lavoratori ha sfilato per protestare contro i licenziamenti di delegati sindacali. Tra i casi citati figurano Delio Fantasia in Stellantis e Simone Vivoli in TIM.