Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha evidenziato la strategicità del legame tra formazione e mondo produttivo durante un incontro tenutosi il 29 settembre 2026 a Taranto, presso la sede di Confindustria. L'evento ha focalizzato l'attenzione sugli ITS Academy e sulla riforma della filiera tecnico-professionale '4+2', pilastri per lo sviluppo di competenze mirate e l'inserimento dei giovani nel mercato del lavoro.
Valditara ha annunciato un successo notevole per gli ITS Academy: il numero di iscritti ha superato ampiamente il target europeo di 22mila per il 2026, raggiungendo oltre 41mila studenti.
Questo risultato, ha spiegato il ministro, è direttamente collegato al rafforzamento del modello '4+2', che crea sinergia tra formazione tecnico-professionale, ITS Academy e le esigenze delle imprese.
Risultati straordinari per gli ITS Academy e la riforma '4+2'
Durante l'incontro in Confindustria a Taranto, Valditara ha espresso grande soddisfazione per i "risultati straordinari, ben al di là delle aspettative" raggiunti dagli ITS Academy e dalla riforma '4+2'. Ha ribadito il superamento dell'obiettivo europeo dei 22mila iscritti, confermando le 41mila adesioni come un traguardo significativo.
Il ministro ha illustrato il nuovo modello come uno strumento innovativo per potenziare il sistema degli ITS, offrendo ai giovani percorsi professionali più rapidi e allineati alle loro aspirazioni.
Ha inoltre sottolineato come questo approccio incontri l'interesse del tessuto produttivo, favorendo un ponte efficace tra formazione di qualità e competitività delle imprese.
Il ruolo cruciale del dialogo tra scuola e impresa
La visita a Taranto ha riaffermato la necessità di un dialogo costante e costruttivo tra scuola e impresa. Valditara ha rimarcato l'importanza di questa sinergia per lo sviluppo delle competenze, l'orientamento dei giovani e la crescita dei territori, ponendo gli ITS Academy al centro di questo proficuo confronto.
All'appuntamento hanno preso parte diverse personalità, tra cui il presidente di Confindustria Taranto, Salvatore Toma; il senatore Roberto Marti; il direttore dell’Ufficio scolastico regionale per la Puglia, Giuseppe Silipo; e Silvio Busico, i cui contributi hanno arricchito il dibattito sul futuro della formazione tecnico-professionale.