Whirlpool ha annunciato il 6 ottobre 2026 la chiusura del centro di progettazione di Fabriano, Ancona. La struttura, per lo sviluppo prodotto front-load laundry, impiega 40 dipendenti. La decisione, legata a una riorganizzazione industriale, prevede il confronto con le organizzazioni sindacali per misure di mitigazione e supporto alla transizione del personale.
L'azienda ha definito la chiusura una "decisione difficile", attribuendola al complesso contesto macroeconomico globale, con tensioni geopolitiche, pressioni inflazionistiche, aumento costi materie prime e intensificazione concorrenza.
Whirlpool è consapevole dell'impatto su dipendenti e comunità locale, impegnandosi, tramite dialogo sindacale, a ricercare risorse e misure di accompagnamento.
Il sito di Fabriano e la riorganizzazione
Il centro di Fabriano si occupa di attività tecniche e sviluppo prodotto per le lavatrici a carica frontale. La decisione si inserisce nel percorso aziendale volto a rafforzare l'allineamento tra competenze tecniche, hub di sviluppo prodotto e priorità di business. Whirlpool integrerà progressivamente competenze e attività nei principali poli tecnologici, centri decisionali e siti produttivi globali.
La scelta è motivata dal modello operativo globale, per cui il mantenimento dell'ufficio di Fabriano non è più "sostenibile".
È stato chiarito che la decisione non riguarda l'ufficio di Varese, focalizzato su tecnologie di cottura e induzione. Questa precisazione delimita l'intervento, separando il sito marchigiano dalle attività lombarde.
Il dialogo con i sindacati
La sede fabrianese interessata è quella di via Corsi. Le organizzazioni sindacali provinciali confrontano l'azienda sulle conseguenze. L'obiettivo è individuare soluzioni e strumenti di supporto per i 40 dipendenti coinvolti, garantendo accompagnamento nella transizione.