Roma, 13 ottobre 2026 – Una significativa novità per gli automobilisti italiani è stata introdotta con il nuovo Codice della strada, che elimina l’obbligo di portare con sé i documenti cartacei di guida e di circolazione. D’ora in poi, la patente e il libretto del veicolo potranno essere verificati telematicamente dagli organi di polizia durante i controlli. Questa importante modifica, annunciata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, giunge dopo il via libera del Consiglio dei ministri al nuovo testo normativo.

La misura rappresenta un passo avanti verso la digitalizzazione e la semplificazione delle procedure.

Gli agenti potranno accedere ai dati necessari per le verifiche direttamente tramite sistemi telematici, rendendo superflua l’esibizione fisica dei documenti. Questo cambiamento mira a modernizzare le interazioni tra i conducenti e le forze dell’ordine, garantendo al contempo la piena efficacia dei controlli.

Notifiche dei verbali: tempi dimezzati a 45 giorni

Il nuovo Codice della strada introduce anche un’importante modifica sui tempi di notifica dei verbali di contestazione. Nei casi in cui l’accertamento di una violazione avviene da remoto e senza contestazione immediata, i Comuni avranno un termine di 45 giorni, anziché i precedenti 90, per notificare il verbale. Questa riduzione dei tempi è stata pensata per rafforzare la tutela dei conducenti e il loro diritto alla difesa, assicurando che le comunicazioni relative alle infrazioni siano più rapide e tempestive.

Il termine di 45 giorni si applica specificamente agli accertamenti effettuati senza fermo immediato del veicolo, come quelli derivanti da autovelox o telecamere. La disposizione mira a bilanciare l’efficienza dei controlli con la necessità di garantire ai cittadini la possibilità di esercitare il proprio diritto di replica entro tempi ragionevoli.

Il nuovo Codice della strada: un quadro complessivo

Il nuovo Codice della strada, approdato in Consiglio dei ministri il 13 ottobre 2026, è il risultato di un lungo processo di elaborazione concluso dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini. Il percorso ha visto un ampio confronto con le associazioni di settore, i tecnici e le imprese, con l’obiettivo di creare un testo aggiornato e più efficace per la sicurezza stradale.

Il provvedimento si inserisce in un quadro generale che prevede una riduzione delle sanzioni, le quali devono avere una funzione deterrente e non vessatoria. Tuttavia, il testo introduce anche un inasprimento delle misure contro i comportamenti più pericolosi, con l’obiettivo primario di aumentare la sicurezza per tutti gli utenti della strada. Tra le novità più rilevanti, si segnala il divieto di marcia a tempo indeterminato per chi circola senza assicurazione e un generale inasprimento delle sanzioni per chi conduce autobus o mezzi di trasporto scolastico senza i dovuti requisiti. Vengono inoltre previste misure per il recupero delle somme non pagate dagli utenti stranieri e l’obbligo di assicurazione secondo le regole italiane per gli stranieri che circolano in Italia per più di 30 giorni.

Particolare attenzione è stata dedicata alla semplificazione delle procedure relative al Contrassegno unificato disabili europeo (CUDE). Tutti i Comuni saranno ora tenuti ad aderire a una piattaforma nazionale, garantendo così il riconoscimento del contrassegno su tutto il territorio italiano. Grande enfasi è stata posta anche sulla sicurezza dei motociclisti: oltre a un programma per l’installazione di barriere stradali salva-motociclisti, viene contemplata la possibilità di utilizzare la corsia di emergenza in autostrada in caso di incidenti o rallentamenti, una misura volta a migliorare la fluidità del traffico e la sicurezza in situazioni critiche.