Il nuovo Codice della Strada è stato presentato al Consiglio dei Ministri il 13 ottobre 2026, culminando un lungo percorso di elaborazione guidato dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini. Il testo, frutto di un confronto approfondito e costruttivo con associazioni di settore, tecnici e imprese, giunge ora all'esame del governo nella capitale. L'impianto normativo delineato dal Ministero prevede un quadro generale di riduzione delle sanzioni, con l'introduzione di multe più basse ma più eque, affiancata da un contemporaneo e deciso inasprimento delle misure per contrastare i comportamenti più pericolosi sulla strada, mirando a una maggiore sicurezza per tutti gli utenti.
Il provvedimento introduce diverse novità significative che toccano vari ambiti della circolazione stradale. Tra le disposizioni principali spicca il divieto di marcia a tempo indeterminato per chiunque circoli senza assicurazione, una misura volta a garantire maggiore responsabilità. Vengono inoltre inasprite le sanzioni generali per chi conduce autobus e mezzi adibiti al trasporto di scolari o studenti senza possedere i requisiti necessari, rafforzando la tutela dei passeggeri più vulnerabili. Il Codice affronta anche la questione degli utenti stranieri, prevedendo meccanismi per il recupero delle somme non pagate e stabilendo l'obbligo di sottoscrivere un'assicurazione secondo le regole italiane per coloro che circolano in Italia per un periodo superiore ai 30 giorni.
Sanzioni e sicurezza stradale: un approccio bilanciato
La filosofia alla base della riduzione generale delle sanzioni è quella di attribuire alle multe una chiara e inequivocabile funzione deterrente, piuttosto che un carattere meramente vessatorio. Parallelamente, il testo mantiene un approccio decisamente più severo nei confronti delle condotte considerate maggiormente pericolose per la sicurezza pubblica e l'incolumità altrui. In questo contesto, il divieto di marcia senza limiti temporali per i veicoli privi di assicurazione rientra tra gli interventi esplicitamente indicati e di maggiore impatto. Similmente, le norme dedicate ai conducenti di autobus e mezzi scolastici che operano senza i dovuti requisiti, insieme alle disposizioni rivolte agli utenti stranieri che non versano le somme dovute o che circolano in Italia per più di 30 giorni senza un'assicurazione conforme alle regole italiane, rientrano in questa logica di maggiore rigore e prevenzione.
Il Ministero inquadra tutte queste misure all'interno di un più ampio e organico intervento volto a garantire la sicurezza di tutti gli utenti della strada. Il nuovo Codice, infatti, non si limita alla sola disciplina delle sanzioni pecuniarie, ma comprende anche l'introduzione di procedure e strumenti innovativi e migliorativi collegati alla circolazione. Tra questi figurano interventi specifici e mirati su assicurazioni, requisiti di guida, meccanismi di recupero dei pagamenti e, aspetto di particolare rilievo, il miglioramento del riconoscimento dei contrassegni per le persone con disabilità. L'obiettivo finale è la creazione di un sistema normativo più efficiente, equo e, soprattutto, più sicuro per l'intera comunità stradale.