Laseparazione è spesso una scelta che rappresenta l'epilogo di un periodo ditensioni, di conflitti e di disagio della coppia.

Tuttavia laseparazione coniugale è spesso una scelta che rappresenta l'epilogo di unperiodo la sofferenza che ne deriva provoca disorientamento ed ansia negli exconiugi, ma soprattutto nei figli che si ritrovano a subire una scelta che nonhanno compiuto.

L e conseguenze e ricadute cui loro vannoincontro sono numerose e variano a seconda dell'età, del temperamento e dellasensibilità di ciascuno.

In genere i piccolissimi, quelli che ancora nonsono in grado di comunicare con la parola, assorbono le tensioni familiari emanifestano il loro disagio con modificazioni fisiologiche, quali per esempioil cambiamento nelle abitudini alimentari e nei ritmi del sonno.

I bambini nella fascia prescolare possono mostrare maggiorirritabilità, essere più irrequieti e capricciosi e, in taluni casi, manifestarefenomeni di regressione come bagnare il letto o avere incubi notturni.

Nei piùgrandi (fascia età scolare) possonomanifestarsi diverse ricadute: intolleranza alle regole, bisogno diattenzione e di conferma dell'adulto,isolamento dal gruppo dei pari o, manifestazioni psicosomatiche.

Arrivano moltospesso a colpevolizzarsi, cioè a ricercare in loro la causa del conflitto tra igenitori e della loro separazione.

I preadolescenti tendono in genere anascondere e a non voler parlare dei loro sentimenti di tristezza, paura erabbia, fingendo un comportamento del tutto normale. Possono anche avere crisid'identità.

Durante l'adolescenza scattano vari meccanismi di difesa che si esternanoattraverso comportamenti di aggressività, anche verbale. In genere i ragazzi sono carichi di rabbia e di sentimenti contrastantiverso i propri genitori; possono manifestare cali nell'attenzione enell'impegno scolastico.

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Tendono poi a schierarsi con il genitore che appoggia e concede piùfacilmente le loro richieste, specie materiali.

Di fronte aquesto quadro generale diventa opportuno che gli ex coniugi, per il bene deiloro figli, ricerchino insieme le modalità più corrette per gestire conequilibrio e maturità la separazione.

Potrebbeessere buona cosa ricorrere, a tal fine, ad un aiuto psicologico competente equalificato per poter essere sostenuti e per guidare con responsabilità ipropri figli nel difficile percorso della separazione.

E' infattinecessario prendere coscienza che bisogna, pur nella difficoltà, separarsi"bene" per trovare un equilibrio che assicuri ai figli legami saldi, dialogo eascolto.

Il perduraredi situazioni di conflitto, stando ad una ricerca (Ercolani e Francescato 1994), risulterebbe per i figliancor più pericoloso della separazione stessa. Troppo spesso dopo l'eventodella separazione i figli tendono ad essere manipolati e strumentalizzati dauno o da entrambi i genitori al fine di arrivare a ferire con più vigore l'exconiuge o, per ottenere altri risultati.

Nell'affrontarela separazione diventa indispensabileimparare a scindere tra il ruolo coniugale e quello parentale, favorendoquest'ultimo nel rispetto reciproco.

Con i figliè importante, nel periodo che precede e che segue la separazione, esseredisponibili al dialogo, se l'età lo permette, per fornire loro spiegazionichiare e oggettive sui fatti, cercando di non creare in loro false aspettative.Così facendo si infondono in loro rassicurazioni circa la sicurezza affettivadi mamma e papà, che nonostante non vivano più sotto lo stesso tetto,rimarranno legati a loro per sempre anche se con modalità diverse.

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