Gli insegnanti non sempre usano il metodo migliore - Da studentessa di scienze della formazione primaria, e quindi non ancora maestra, non mi permetto di criticare le mie future colleghe o l'intero sistema scolastico italiano. Proprio in quanto studentessa, però, non posso fare a meno di notare che in molte scuole è presente ancora un metodo di insegnamento alquanto vecchio ed oramai inadatto. Molti insegnanti infatti credono che l'insegnamento sia solamente la trasmissione di nozioni, saperi, formule e conoscenze. Dimenticano che la Scuola è una tappa fondamentale per la crescita del bambino.

E non solo dal punto di vista culturale ma anche sociale.

Ma insegnare non è una cosa facile - Il bambino trascorre molto tempo a scuola, a volte più di quanto ne trascorra a casa (purtroppo). Oggi già dai due anni, con gli asili nido, si viene catapultati in quel mondo di disegni, lettere, numeri, filastrocche (e chi più ne ha più ne metta) che definiamo scuola. Ma la scuola non serve solo a dare conoscenze enciclopediche. La scuola serve anche e soprattutto a formare gli adulti di domani. E per far ciò non basta trasmettere più saperi possibili.

Certamente questi sono utili, utilissimi al bambino che così può iniziare a formare il proprio bagaglio culturale. Ma accanto a questi devono esserci conoscenze logiche, valide nella vita. L'insegnante deve mirare a quello che viene definito un apprendimento significativo.

Questo consiste nel cercare di far comprendere al bambino ciò che gli viene chiesto di imparare. La sola memorizzazione di concetti, per quanto possa essere utile nell'esercitare la memoria, non permette l'utilizzo nella pratica e nella vita reale di ciò che viene imparato.

Come deve comportarsi l'insegnante? - L'insegnante deve dare spazio al bambino, alle sue qualità, alle sue doti, ma anche e soprattutto alle sue difficoltà.

Ad ogni bambino deve essere dato sufficiente tempo per assimilare e fare suoi gli apprendimenti. Non credo sia giusto ed eticamente corretto puntare ad avere una "classe modello" in cui tutti conoscono tutte le regole e tutte le filastrocche in maniera perfetta ma poi non sono in grado di applicarle, o di sostenere un discorso o, peggio ancora, un ragionamento autonomo.

I bambini sono il nostro futuro - I bambini che formiamo oggi saranno la futura classe dirigente, la futura classe operaia. Dobbiamo aiutarli a ragionare. Dobbiamo aiutarli a formare dei propri schemi mentali con cui pensare e ragionare. Questo è lo scopo sociale della scuola che, se non il principale, credo sia uno degli scopi più importanti.

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