"Come tutti sapete due domeniche fa, per la precisione il 22 Ottobre 2017, si sono tenuti il Referendum per l’autonomia lombarda e quello per l’autonomia veneta. Il problema è che milioni di cittadini italiani sono stati presi in giro dalle rispettive amministrazioni regionali, sui fini e sulle motivazioni dei rispettivi referendum. Sia chiaro: un conto è fare una raccolta firme di proporzioni regionali, un conto è spendere milioni e milioni di euro dei contribuenti per una cosa di fatto inutile.

Perchè è inutile

Partiamo dalla costituzione Italiana, per la precisione dall’articolo 116 (III comma)

“Ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, […], possono essere attribuiti ad altre Regioni, con legge dello Stato, su iniziativa della Regione interessata, sentiti gli enti locali, nel rispetto dei principi di cui l’art.

119. La legge è approvata dalle Camere a maggioranza assoluta dei componenti, sulla base di intesa fra lo Stato e la Regione interessata.”

Questo significa che ogni Regione che ancora non abbia una forma di autonomia superiore alle altre può andare a trattare con il Governo le condizioni per questa concessione, a prescindere dal consenso popolare sotto forma di referendum (esattamente come ha fatto l’Emilia-Romagna).

Effettivamente basta una lettera in cui si spiegano le ragioni di questa richiesta, che al più può costare 1,50 euro di francobollo.

Quanto sono costati

Lombardia: 50 mln di euro

veneto: 14 mln di euro

La differenza di costo principalmente sta nel fatto che il Presidente della Regione Lombardia Maroni ha deciso di far votare tramite tablet, al posto della consueta scheda con matita.

E’ da sottolineare che sia in Veneto che in Lombardia una grossa fetta del capitale investito è stato usato per fare campagna informativa ai cittadini sui vantaggi del SI’ piuttosto che il NO.

Ecco che Direzione Italia, nella Regione Piemonte sta cercando di dare una soluzione alternativa a questo strabordante spreco di denaro pubblico (che potrebbe essere usato per fini decisamente più utili) per la realizzazione di una trattativa con il Governo che porterebbe il Piemonte ad avere una condizione di Statuto Speciale o quantomeno una maggiore autonomia.

E’ stato aperto un Comitato, “Comitato per il Piemonte Autonomo”, che mira a raccogliere un numero di firme sufficientemente considerevole da garantire una credibilità politica tale da obbligare il Governo a trattare.

E’ da sottolineare il fatto che i costi della suddetta operazione sono e saranno interamente a carico del Movimento, appunto Direzione Italia, che si fa portavoce dell’iniziativa."