Molte erano state ieri le voci che confermavano il segretariodel Partito Democratico, Matteo Renzi, impegnato in alcunetelefonate con Silvio Berlusconi per modificare alcuni terminidell'accordo preso per la nuova legge elettorale che dovrebbe sostituireil Porcellum, dichiarato incostituzionale dicembre scorso. Nonostante lesmentite della stessa segreteria del PD, oggi i due leader hanno raggiunto unnuovo accordo sull'Italicum che prevede il cambiamento di diversi puntifra cui quelli più criticati dai costituzionalisti e dall'Opposizione inParlamento, anche se la possibilità di scegliere i propri candidati restaancora un tabù.

Il nuovo accordo raggiunto tra Renzi e Berlusconi prevedeuna soglia del 37% da raggiungere per ottenere il premio di maggioranzadel 15% con un massimo di 55%, il ché non permetterà di avere unamaggioranza schiacciante ad un unico partito. E' stata abbassata anche lasoglia di sbarramento per i partiti minori in coalizione che è stata portata al4,5%, mentre nessuna modifica è stata fatta per la soglia di sbarramentofissata all'8% per i partiti che si presentano da soli alle elezioni nazionali.

E' stata introdotta infine anche la clausola "Salva-Lega" chepermette ai partiti che ottengono il 9% in almeno tre regioni di entrarecomunque in Parlamento.

Questo sembra essere l'accordo definitivo di quella che saràla legge elettorale che verrà discussa domani in Aula con una parte del PDancora scettico ed una opposizione del Movimento 5 Stelle che si annunciafocosa, mentre il Governo Letta rischia di tornare a casa una voltavotata la nuova legge elettorale. 

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