Veramente molto intensa la giornata Politica di oggi, con il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte che è al Senato per il voto di fiducia al governo: il premier ha risposto con fermezza alle parole di Matteo Salvini, dicendo che ad assegnare le colpe agli altri non ci si comporta affatto da leader. Grande bagarre anche durante l'intervento di Lucia Borgonzoni, senatrice della Lega che ha indossato la maglietta "Parlateci di Bibbiano".

Gli attacchi al premier Conte

Duro affondo del segretario della Lega Matteo Salvini contro il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte: "Ormai si capisce quando uno ha un discorso che viene da dentro e quando deve leggere un compitino scritto a casa". E poi rincara la dose aggiungendo: "Siete passati dalla rivoluzione al voto di Casini, Monti e Renzi". Accusa di essere "semplicemente imbarazzante" e accusa Conte che riceverà la fiducia proprio dallo stesso Matteo Renzi che lo criticava un mese fa, rivendicando con orgoglio la sua scelta di dignità: "Io stasera chiamo i miei figli, parlerò a testa alta, con una poltrona in meno ma tanta dignità in più".

Grande tensione quest'oggi in aula al Senato anche al momento dell'intervento della senatrice Lucia Borgonzoni della Lega: l'ex sottosegretario al Ministero per i Beni e le Attività Culturali infatti ha mostrato polemica la maglietta con la scritta "Parlateci di Bibbiano". La senatrice del Carroccio ha attaccato duramente il premier Conte, sostenendo che a lui e al governo non importi nulla dei fatti di Bibbiano e delle famiglie coinvolte.

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Politica Matteo Salvini

Borgonzoni ritiene che l'assenza di Conte, che aveva abbandonato momentaneamente i banchi del governo, sia emblematica del silenzio che ricopre tutta la faccenda.

La replica del premier al Senato

Non si è fatta attendere la replica in aula del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte: accusa Salvini di essere arrogante, di aver deciso di portare il paese alle elezioni, lui che voleva concentrare su di sé tutti i poteri.

Se questo era lo schema, tutti coloro che lo hanno ostacolato lo hanno fatto "per senso di responsabilità e nel rispetto della costituzionalismo diventati nemici".

Tra le proteste provenienti dalle file del Carroccio, Conte aggiunge che "Assegnare ad altri le proprie colpe non è da leader", poi dopo che i senatori della Lega intonano il coro "Dignità, dignità" risponde dicendo che nelle prossime settimane dovranno spiegare all'Italia cosa c'è di "dignitoso in tutti i repentini voltafaccia che ci sono stati in poche settimane".

Inoltre, nel corso del suo intervento ha voluto ricordare il programma e l'impegno previsto dal suo nuovo governo, con grande attenzione al tema dell'ambiente e al lavoro, alla riforma del fisco, agli investimenti nel campo della scuola e della ricerca.

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