L'eurodeputato di Alternative für Deutschland (AfD), Marc Jongen, ha categoricamente smentito l'intenzione del suo partito di rivendicare il Sudtirolo o altri territori storicamente legati all'area tedesca. A Orvieto, il 20 settembre 2026, dal palco del Forum dell'Indipendenza italiana, Jongen ha definito tale ipotesi "una stupidaggine", rispondendo a domande sulle presunte ambizioni territoriali dell'ultradestra tedesca. Ha anche menzionato timori passati di Polonia e Repubblica Ceca su rivendicazioni territoriali, relegandoli al passato.
Nel merito del Sudtirolo, Jongen ha precisato che il territorio, nella sua ricostruzione storica, apparteneva all'Austria e non alla Germania.
Questa replica è giunta in seguito alle dichiarazioni del vicepremier e leader di Forza Italia, Antonio Tajani, il quale aveva sostenuto che l'AfD "sostiene e promuove la secessione del Sudtirolo dall'Italia". Il dibattito si è così focalizzato sul rapporto tra AfD e separatismo sudtirolese.
La posizione di AfD sul Sudtirolo
L'intervento di Marc Jongen a Orvieto, avvenuto alle 11:43 del 20 settembre 2026 al Forum dell'Indipendenza italiana, ha chiarito la posizione dell'AfD. Jongen ha escluso ogni prospettiva di rivendicazione sul Sudtirolo, distinguendo il passato storico dei territori dall'attuale linea politica del partito. Ha ribadito che il Sudtirolo era storicamente austriaco, non tedesco, negando così le mire territoriali attribuite all'ultradestra tedesca.
Le preoccupazioni di Polonia e Repubblica Ceca sono state interpretate da Jongen come una lettura del passato, non un obiettivo politico attuale dell'AfD. La smentita ha acquisito rilievo, essendo direttamente collegata alle affermazioni di Antonio Tajani, che aveva attribuito all'AfD una posizione favorevole alla secessione del Sudtirolo dall'Italia. Il dibattito tra le due posizioni si inserisce nel contesto politico del 2026.