A Potenza, il 22 settembre 2026, i consiglieri regionali di Basilicata Casa Comune, Angelo Chiorazzo e Gianni Vizziello, hanno formalmente richiesto alla giunta regionale lucana l'apertura di una rinegoziazione complessiva sul tema del petrolio. Questa iniziativa mira a ridefinire profondamente il rapporto tra la Basilicata, lo Stato e le compagnie petrolifere, superando la mera discussione su royalties o compensazioni economiche. Al cuore di questa proposta ambiziosa si collocano l'istituzione di una Zona Franca Energetica e una riduzione strutturale, fino alla completa abolizione delle accise sui carburanti, a beneficio diretto dei cittadini lucani.
Chiorazzo e Vizziello hanno esortato la giunta regionale lucana ad affrontare con determinazione il rapporto globale che lega la Regione, lo Stato e le aziende petrolifere. La loro articolata proposta include lo sviluppo di infrastrutture strategiche, l'applicazione di condizioni fiscali particolarmente vantaggiose, l'introduzione di incentivi specifici legati agli investimenti e l'implementazione di misure concrete per favorire l'occupazione giovanile. Un punto chiave della richiesta è il riconoscimento della Basilicata come la principale regione petrolifera italiana, attraverso la creazione di una Zona Franca Energetica. Questa dovrebbe essere aggiuntiva rispetto alla Zona Economica Speciale (ZES) esistente, prevedendo una fiscalità dedicata e la totale abolizione delle accise sui carburanti per i residenti lucani.
La concessione Gorgoglione al centro della richiesta politica
La posizione dei due consiglieri è strettamente connessa alla questione della concessione Gorgoglione. TotalEnergies ha infatti avanzato la richiesta di prorogare tale concessione fino al 2032 e di classificare i pozzi Gorgoglione 3 e Gorgoglione 4 come pozzi di sviluppo. Per Chiorazzo e Vizziello, questo scenario rappresenta «il momento opportuno per alzare il livello della trattativa». La loro istanza alla giunta regionale sollecita, pertanto, un confronto che coinvolga attivamente lo Stato, la Regione e le compagnie petrolifere, con un perimetro di discussione significativamente più ampio rispetto al semplice aumento delle compensazioni economiche.
Gli esponenti di Basilicata Casa Comune hanno anche delineato le modalità di copertura finanziaria per la misura relativa alle accise. Nella loro visione, il costo di tale intervento dovrebbe essere interamente sostenuto dallo Stato, utilizzando una porzione del valore e delle risorse fiscali generate direttamente dalle estrazioni petrolifere nel territorio lucano. L'obiettivo primario rimane la riduzione strutturale, fino all'abolizione, delle accise sui carburanti per i cittadini della Basilicata, un provvedimento inserito in un pacchetto più ampio che contempla una fiscalità dedicata, lo sviluppo di infrastrutture essenziali e l'adozione di strumenti efficaci per incentivare investimenti e promuovere l'occupazione giovanile.