Il 18 settembre 2026, Alberto Cirio, vicesegretario nazionale di Forza Italia e presidente della Regione Piemonte, è intervenuto a Formello, in provincia di Roma, nell'ambito di Itaca - viaggio tra le idee, una rassegna dedicata alla politica, alla cultura e all'impegno civile. Durante il suo discorso, Cirio ha fermamente difeso la stabilità dell'attuale governo di centrodestra, guidato dalla presidente Giorgia Meloni. Ha inoltre utilizzato il confronto con il cosiddetto campo largo per evidenziare le divisioni interne, richiamando in particolare il caso della Tav in Piemonte.
"Per fortuna che c'è un governo di centrodestra", ha dichiarato Cirio, collegando in modo esplicito il tema della stabilità politica alla solidità della coalizione governativa.
Il presidente piemontese ha citato la discussione sulla Torino-Lione come un esempio lampante delle profonde spaccature all'interno del centrosinistra allargato. Ha ricordato come in Piemonte la questione della Tav sia tornata prepotentemente al centro del dibattito pubblico, descrivendo l'opera come un collegamento infrastrutturale di vitale importanza che attraversa le Alpi nel tratto torinese. Nel suo intervento, Cirio ha sottolineato che i lavori e gli scavi per la realizzazione dell'opera sono attualmente in corso, con una conclusione prevista entro i prossimi quattro anni.
Nonostante ciò, ha evidenziato come forze politiche quali il Movimento 5 Stelle e Avs continuino a esprimere una posizione ferocemente contraria all'infrastruttura, ribadendo la loro intenzione di bloccarla o fermarla qualora dovessero vincere le elezioni.
Le divisioni sul documento infrastrutturale
Cirio ha ulteriormente rafforzato la sua critica al campo largo collegandola al voto su un documento strategico dedicato alle infrastrutture nazionali. Il presidente della Regione Piemonte ha descritto tale documento come uno strumento fondamentale per garantire i collegamenti del Paese con il resto del mondo, sottolineando la sua importanza per lo sviluppo e la competitività dell'Italia. Su questo passaggio cruciale, ha evidenziato come il campo largo si sia manifestato in ben quattro diverse modalità di voto, rivelando una chiara mancanza di unità e una profonda frammentazione interna.
La Tav, in questo contesto, rimane il riferimento concreto e tangibile utilizzato nel suo ragionamento politico: un'opera già in fase avanzata di realizzazione, ma ancora oggetto di posizioni divergenti e inconciliabili tra le diverse forze che compongono il centrosinistra allargato in Piemonte.
L'appello alla coesione del centrodestra
Nello stesso intervento, Alberto Cirio ha rivolto un monito al centrodestra, avvertendo che la coalizione non deve in alcun modo sottovalutare le difficoltà intrinseche all'attività di governo. Ha richiamato con forza la necessità di mantenere sempre alta l'attenzione sulla forza della coalizione e sull'importanza di "stare insieme" tra partiti che, pur nella loro diversità, condividono un progetto comune.
Questa impostazione, ha spiegato Cirio, si ricollega direttamente all'intuizione politica di Silvio Berlusconi, il quale aveva concepito la coesione del centrodestra non come un'uniformità forzata tra le singole forze politiche, bensì come un'unione salda fondata su valori comuni e obiettivi condivisi, capaci di superare le singole specificità partitiche per il bene del Paese.