Il Cremlino ha espresso la sua interpretazione in merito alle recenti dinamiche politiche ed economiche in Germania. Il 21 settembre 2026, da Mosca, il portavoce Dmitry Peskov ha chiaramente collegato la sconfitta della CDU, il partito del cancelliere Friedrich Merz, nelle recenti elezioni locali tedesche a un progressivo deterioramento della situazione economica nel Paese. Al centro delle dichiarazioni di Peskov vi è la decisione dei vertici governativi tedeschi di rinunciare alle forniture energetiche russe, che Mosca considera economicamente vantaggiose, optando invece per l'acquisto di gas da altre nazioni, a costi significativamente più elevati.
Peskov ha sottolineato come la diminuzione della competitività dell'economia tedesca sia un fattore direttamente correlato all'esito politico registrato dalla CDU. Secondo la lettura fornita dal portavoce russo, la Germania ha interrotto l'acquisto di gas russo a basso costo, orientandosi verso l'approvvigionamento di gas più oneroso sul mercato internazionale, con una particolare enfasi sugli acquisti dagli Stati Uniti. Il nesso evidenziato dal Cremlino stabilisce quindi una chiara correlazione tra l'aumento dei costi energetici, la conseguente situazione economica e il crescente malcontento tra gli elettori tedeschi.
Analisi del Cremlino sul voto locale tedesco
Il portavoce russo ha inserito il risultato delle elezioni locali tedesche all'interno di un contesto più ampio di difficoltà economiche che stanno interessando la nazione.
La sconfitta della CDU, guidata dal cancelliere Friedrich Merz, è stata presentata come una diretta conseguenza del peggioramento delle condizioni interne, con un esplicito riferimento alla politica energetica adottata da Berlino. Il punto cruciale evidenziato riguarda il passaggio dalle forniture energetiche russe a basso costo all'acquisto di gas sul mercato da altri fornitori, un cambiamento che avrebbe avuto un impatto sostanziale.
In questo medesimo quadro, Peskov ha ribadito la questione della competitività dell'economia tedesca, attribuendo parte del suo declino alla modifica nella struttura degli approvvigionamenti di gas. Nonostante la Germania sia riconosciuta come la maggiore economia europea, Mosca ha registrato bassi indicatori di consenso per le attuali autorità tedesche.
Il discorso del Cremlino rimane focalizzato sull'esito del voto locale e sulla propria interpretazione del malcontento economico diffuso in Germania, collegandolo strettamente alle scelte energetiche.
Posizione su Alternativa per la Germania e i rapporti con Mosca
Riguardo ai risultati ottenuti dal partito Alternativa per la Germania (AfD), Dmitry Peskov ha categoricamente definito la questione come un affare interno tedesco. Questa precisazione è giunta in risposta a una specifica domanda sulla potenziale possibilità che i successi elettorali di AfD possano creare le condizioni per un ripristino dei contatti commerciali e delle forniture di gas russo. Il Cremlino, pur osservando le dinamiche politiche interne tedesche, ha mantenuto una posizione di non ingerenza diretta su tale aspetto, pur continuando a monitorare gli sviluppi e le implicazioni economiche generali.