La destra sudtirolese ha respinto con fermezza le recenti dichiarazioni del ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in merito a un convegno organizzato dall'AfD e incentrato sull'Alto Adige e sull'ottantesimo anniversario dell'Accordo di Parigi. La presa di posizione, giunta da Bolzano il 21 settembre 2026, evidenzia la rivendicazione del diritto all'autodeterminazione, un principio richiamato con forza sia dai Freiheitlichen che dalla Süd-Tiroler Freiheit nel contesto del dibattito politico scaturito dall'incontro previsto a Berlino.
I Freiheitlichen, in particolare, hanno sottolineato come il diritto all'autodeterminazione rappresenti un elemento centrale e inalienabile del diritto internazionale.
A loro avviso, tale principio non può essere ignorato né dagli assessori provinciali Galateo e Bianchi, né tantomeno dal ministro Tajani. Il partito ha collegato esplicitamente questo principio non solo alla base normativa che regola l'operato del ministro degli Esteri e le relazioni diplomatiche internazionali, ma anche a uno dei fondamenti storici dell'unificazione d'Italia. Al convegno dell'AfD a Berlino è prevista la partecipazione di Otto Mahlknecht, attuale vicepresidente del partito altoatesino.
La strategia politica dei Freiheitlichen sull'autonomia
I Freiheitlichen, che attualmente fanno parte della Giunta provinciale con l'assessora Ulli Mair, in alleanza con la Svp e il centrodestra, hanno voluto chiarire la propria posizione.
Pur riconoscendo e rivendicando il principio dell'autodeterminazione, hanno precisato di non aver finora avanzato una richiesta concreta in tal senso. La loro linea politica è focalizzata sullo sviluppo dell'autonomia altoatesina, mirando a una maggiore indipendenza. Questo percorso, hanno specificato, intende essere perseguito nel pieno rispetto dei principi democratici e attraverso il coinvolgimento attivo e consensuale di tutti e tre i gruppi linguistici presenti sul territorio. Il partito ha sintetizzato il proprio orientamento strategico con la seguente dichiarazione: "Crediamo nello sviluppo dell'autonomia attraverso il consenso di tutti i gruppi linguistici e per via negoziale."
Il movimento politico ha inoltre condannato fermamente qualsiasi tentativo di influenzare negativamente il clima politico in Sudtirolo, denunciando in particolare la diffusione di allarmismi e la promozione di divisioni etniche.
Questa replica si inserisce nel più ampio e acceso confronto pubblico generato dal convegno dell'AfD, evento dedicato all'Alto Adige e all'ottantesimo anniversario dell'Accordo di Parigi, storicamente noto anche come Accordo Gruber-De Gasperi.
Il chiarimento di Otto Mahlknecht sull'evento di Berlino
Otto Mahlknecht, vicepresidente dei Freiheitlichen e relatore all'evento di Berlino, ha respinto categoricamente l'interpretazione secondo cui la sua relazione avrebbe finalità secessioniste. Interpellato sulla questione, ha definito il "polverone infondato", spiegando che l'evento è incentrato sulla commemorazione dell'ottantesimo anniversario dell'Accordo Gruber-De Gasperi. Mahlknecht ha ribadito con chiarezza che il suo intervento si concentrerà sul significato storico e politico dell'accordo per il Sudtirolo, analizzando la sua genesi, la sua importanza nel contesto storico e l'evoluzione dell'autonomia altoatesina nel corso degli anni.