A Perugia, il 12 settembre 2026, è stata ufficializzata la nascita in Umbria di Italia Domani-Marco Rizzo. L'evento, che ha visto protagonisti il segretario regionale Giuseppe Gasparri e i militanti umbri, si è svolto nella tarda mattinata presso il Deco Hotel di Ponte San Giovanni. Questa iniziativa locale precede il congresso fondativo del movimento, fissato a Roma per il 3 ottobre 2026. La nuova forza politica era già stata presentata a livello nazionale alla Camera dei deputati il 3 settembre 2026 dal suo fondatore, Marco Rizzo.

L'iniziativa regionale e gli obiettivi programmatici

Nel corso della conferenza di presentazione a Perugia, il segretario regionale Gasparri ha illustrato i pilastri su cui si fonda l'azione di Italia Domani-Marco Rizzo, sia in Umbria che nel contesto nazionale. Ha evidenziato come la nascita del movimento sia strettamente legata a temi cruciali quali la sovranità nazionale, la promozione della pace, l'affermazione della neutralità, la tutela della sanità pubblica, la garanzia del lavoro e il perseguimento del benessere per tutti i cittadini. Gasparri ha descritto l'Italia come un paese che, dopo un lungo periodo caratterizzato dall'egemonia dell'Unione europea, si trova ora in una fase decisiva per il proprio destino.

Un punto centrale del suo intervento ha riguardato la necessità di superare la tradizionale divisione tra destra e sinistra, definita una "divisione di facciata" che non rispecchia più le reali esigenze del paese. L'obiettivo dichiarato è rimettere al centro del dibattito politico e sociale gli ambiti istituzionali e civili richiamati nella presentazione, per un'Italia che torni a essere protagonista del proprio futuro. Gasparri ha presentato Italia Domani-Marco Rizzo come un progetto politico ambizioso, finalizzato a "fermare il declino del nostro paese" e a delineare un futuro di rinascita popolare, sia a livello nazionale che all'interno della regione umbra. L'avvio del movimento in Umbria si inserisce dunque in un percorso politico più ampio e già annunciato, che include la presentazione alla Camera dei deputati e il prossimo appuntamento congressuale a Roma.

La visione di Marco Rizzo: popolo unito contro l'élite

Durante l'evento perugino, i sostenitori umbri hanno letto un messaggio inviato da Marco Rizzo, fondatore del movimento. Nel testo, Rizzo ha ripercorso il periodo trascorso dalla fine della guerra, sottolineando la necessità di superare la tradizionale contrapposizione politica tra destra e sinistra. Il messaggio ha delineato una nuova prospettiva sociale, identificando il "popolo" come l'insieme del ceto medio, della classe media, della piccola impresa, degli artigiani, degli agricoltori, dei professionisti e della classe lavoratrice.

In questo quadro, Rizzo ha affermato che lo scontro politico non deve più essere "orizzontale destra-sinistra", bensì "verticale", con il popolo unito che si contrappone all'élite economica e finanziaria.

Questa formulazione, letta a Perugia, evidenzia la volontà di costruire un fronte comune contro le forze che, secondo la visione del movimento, ostacolano la piena sovranità e il benessere della nazione.