Il presidente del Senato Ignazio La Russa è intervenuto il 19 settembre 2026 a Genova, prendendo parte ai Portofino Talks 2026, un’iniziativa organizzata da Philia Associates. Nel corso del suo intervento, La Russa ha affrontato una serie di temi di attualità politica, tra cui la legge elettorale, la solidità del centrodestra, la figura di Vannacci, la situazione in Ucraina, il femminicidio, le posizioni di Grillo, il dibattito sul fine vita e le questioni relative a Milano. Il fulcro del suo discorso ha riguardato in particolare la nuova legge elettorale e l’eventualità di un esito che non producesse una maggioranza chiara.
Sulla riforma elettorale, La Russa ha spiegato che le proiezioni dei sondaggi, considerando un’eventuale unione del cosiddetto “campo largo”, indicavano il pareggio come il risultato più probabile. In questo scenario, il presidente del Senato ha affermato con decisione: “Noi preferiamo perdere piuttosto che pareggiare”. Tale posizione è stata motivata dalla volontà di evitare che il governo del Paese fosse affidato a “squadre con programmi opposti”. Da questa impostazione deriva il concetto di premio di governabilità, una misura distinta dal tradizionale premio di maggioranza, che verrebbe assegnata alla coalizione capace di ottenere anche un solo voto in più, al fine di garantire una guida stabile e coerente.
Legge elettorale e coesione politica
Nel passaggio dedicato al meccanismo elettorale, La Russa ha collegato il premio di governabilità alla necessità di individuare una coalizione chiaramente vincente, anche in presenza di un margine minimo di scarto. Riguardo alle preferenze, ha indicato l’esistenza di una mediazione che porterà l’elenco dei nomi di governabilità a essere composto esclusivamente dai capilista. Questo aspetto è stato inserito in un ragionamento più ampio sull’importanza di prevenire la formazione di assetti di governo frammentati, costituiti da soggetti con programmi incompatibili, sottolineando l’esigenza di una visione politica unitaria.
La Russa ha poi richiamato l’attenzione sulla compattezza dell’esecutivo e sulla dimostrata capacità del centrodestra di trovare una sintesi nelle decisioni e nelle votazioni.
In un passaggio significativo, ha dichiarato: “Auguro alla sinistra di avvicinarsi alla capacità di sintesi del centrodestra”, evidenziando la coesione interna della sua parte politica. Ha inoltre specificato che le elezioni si terranno alla scadenza naturale della legislatura, salvo esigenze superiori legate al bene del Paese. Questo richiamo alla longevità e alla coesione del governo è stato presentato come un punto di forza dell’attuale maggioranza.
Il caso Vannacci e Futuro Nazionale
Durante il suo intervento, La Russa ha affrontato anche il tema di Vannacci e dell’iniziativa politica “Futuro Nazionale”. Il presidente del Senato ha chiarito che, allo stato attuale, tale movimento “rafforza il centrosinistra” e ha categoricamente escluso qualsiasi collegamento o affiliazione con la coalizione di centrodestra.
Tra i temi proposti dal generale che La Russa ha dichiarato di non condividere, ha esplicitamente citato la difesa dell’Ucraina e il riconoscimento del femminicidio, marcando una chiara distanza su queste posizioni.