Maurizio Lupi, leader di Noi Moderati, ha partecipato il 19 settembre 2026 ai Portofino Talk 2026, un importante appuntamento organizzato a Genova da Philia Associates. In tale occasione, Lupi ha affrontato direttamente l'ipotesi di una sua possibile candidatura a sindaco di Milano. Alla domanda specifica sul potenziale incarico, ha risposto con un prudente "Vediamo", chiarendo che la scelta del candidato per la metropoli lombarda è strettamente legata a un passaggio preliminare e fondamentale sui programmi che il centrodestra intende proporre.

Questa dichiarazione è stata registrata nella cronaca proveniente da Genova, con un orario di diffusione fissato alle 13:52 del 19 settembre 2026.

Lupi ha enfaticamente indicato come priorità assoluta per la coalizione un intenso lavoro sui contenuti e sulle proposte programmatiche da presentare nelle principali città italiane, attualmente sotto la guida del centrosinistra. Soltanto dopo aver concluso questa fase di confronto e definizione dei programmi, ha spiegato il leader di Noi Moderati, il centrodestra potrà procedere alla valutazione e alla selezione dei nomi più adatti da proporre come candidati. Questo approccio metodologico riguarda in modo particolare Milano, dove la discussione sul futuro candidato sindaco rimane profondamente connessa sia alla precisa definizione del programma sia al metodo di scelta che verrà adottato all'interno della coalizione.

La strategia per la candidatura a Milano

Nel vivace confronto politico che precede le elezioni comunali milanesi, il nome di Maurizio Lupi continua a essere annoverato tra le ipotesi considerate per la carica di sindaco. Tuttavia, il leader di Noi Moderati ha scelto di frenare con decisione le speculazioni e le "fughe in avanti" su eventuali scelte anticipate, richiamando con fermezza la necessità di una decisione collegiale e unitaria da parte di tutte le componenti del centrodestra. Nel panorama della coalizione, altri profili come quelli di Matteo Perego di Cremnago e Silvia Sardone sono stati menzionati come possibili candidati. Lupi ha ribadito con chiarezza che, pur riconoscendo a ogni singola forza politica la libertà di avanzare le proprie proposte, l'obiettivo irrinunciabile della coalizione deve essere quello di pervenire a una scelta condivisa che esprima la piena coesione dell'alleanza.

Il percorso strategico delineato da Lupi pone il programma al centro di ogni valutazione, anteponendolo in modo esplicito alla semplice individuazione dei nomi. Nella discussione specifica per il capoluogo lombardo, la selezione del candidato è inoltre strettamente collegata alla volontà di valorizzare la storia e la forza intrinseca del centrodestra, evitando accuratamente di inseguire profili riformisti esterni alla consolidata struttura della coalizione. Il termine temporale indicato per giungere a una decisione definitiva è la fine del mese, un esito atteso al culmine di un confronto approfondito che coinvolgerà attivamente tutti i partiti e le sensibilità politiche dell'area di centrodestra.

La posizione di Lupi su Roberto Vannacci

Durante il suo intervento ai Portofino Talk 2026, Maurizio Lupi ha colto l'occasione per ribadire in modo inequivocabile la sua netta distanza dalla figura di Roberto Vannacci. Il leader di Noi Moderati ha spiegato che la finalità di un'alleanza politica non può e non deve limitarsi al solo obiettivo della vittoria elettorale, né tantomeno alla semplice contrapposizione a un avversario politico. Al contrario, ha argomentato Lupi, lo scopo primario e più elevato di una coalizione deve essere quello di governare in maniera efficace e responsabile. In quest'ottica, ha affermato di attribuire una maggiore importanza ai risultati concreti ottenuti nelle elezioni piuttosto che alle mere indicazioni o alle fluttuazioni rilevate dai sondaggi. La posizione è stata chiusa con una formula net