Mario Calabresi ha annunciato il 1 settembre 2026 l’addio a Chora, l’azienda che ha contribuito a fondare. La notizia, diffusa a Milano alle 16:19 via social, giunge dopo sei anni di attività e 420 serie podcast, legandosi alla futura candidatura a sindaco della città.
Nel suo messaggio social, Calabresi ha espresso la complessità della decisione: “Dopo sei anni e 420 serie podcast lascio Chora. Scrivere questa frase mi fa fatica e molta impressione”. Ha motivato la scelta con la volontà di intraprendere una nuova fase professionale, ringraziando Guido Brera e la squadra per il lavoro svolto e la visione condivisa.
L’addio a Chora e le motivazioni
L’uscita di Calabresi da Chora, realtà che ha contribuito a fondare, è stata spiegata con il desiderio di avviare un nuovo percorso. Nel suo annuncio, ha dichiarato: “Lascio perché sento forte il richiamo a percorrere una strada nuova. Domani guarderò al futuro, oggi voglio fermarmi a pensare con emozione e gratitudine a quello che abbiamo costruito insieme, alla visione che ho condiviso ogni giorno con Guido Brera, alla squadra di persone eccezionali con cui ho lavorato”. Il bilancio di questa esperienza è sintetizzato dalle 420 serie podcast e dai sei anni di impegno, conclusi con un sentito ringraziamento al team e al progetto.
Il futuro politico a Milano
Il prossimo impegno di Mario Calabresi si profila nella sfera politica, con una candidatura a sindaco di Milano.
L’abbandono dei ruoli editoriali in Chora è strettamente connesso alla sua intenzione di dedicarsi alla campagna elettorale. Calabresi, già alla guida di testate come Repubblica e La Stampa, ricopriva la carica di direttore editoriale di Chora ed è comproprietario del gruppo, detenendo una quota di minoranza. La redazione interessata è quella che cura podcast e informazione con Will Media.
Nonostante questo nuovo orizzonte, alcune attività personali di Calabresi sono confermate. Lo spettacolo “Anni settanta” manterrà le date programmate almeno fino alla fine del 2026.