La deputata del Movimento 5 Stelle, Emma Pavanelli, ha formalmente presentato un'interrogazione parlamentare al ministro dell'Interno, sollecitando l'adozione di un piano straordinario volto a potenziare gli organici delle forze di polizia in Umbria. L'attenzione della richiesta si concentra in particolare sul rafforzamento della Polizia stradale. Questa iniziativa è stata divulgata a Perugia il 17 settembre 2026 e verte sulla cruciale questione della dotazione di personale impiegata per la vigilanza e la sicurezza della rete viaria regionale.

Nel dettaglio dell'interrogazione, Pavanelli evidenzia come l'attuale dotazione di circa 163 unità sia insufficiente per coprire adeguatamente oltre mille chilometri di rete viaria, stimando una scopertura di personale che si aggira intorno al 30%.

La deputata stabilisce un collegamento diretto tra questa carenza di organici e il preoccupante aumento delle vittime della strada nel 2026. Per far fronte a questa situazione critica, Pavanelli ha richiesto al ministro una programmazione pluriennale, che preveda l'immissione di nuovi agenti e, contestualmente, garanzie concrete affinché i futuri pensionamenti, i trasferimenti e le cessazioni dal servizio non vadano a vanificare l'impatto dei nuovi ingressi.

Rafforzamento della Polizia Stradale: la richiesta parlamentare

Il fulcro dell'iniziativa parlamentare è il rafforzamento della Polizia stradale in Umbria. Pavanelli sollecita interventi concreti e mirati proprio per questa specialità, inquadrando tale esigenza all'interno di un piano più vasto per l'incremento degli organici delle forze di polizia operanti nell'intera regione.

La deputata del Movimento 5 Stelle ha espresso critiche nei confronti del Governo e, in particolare, del sottosegretario Prisco, sottolineando come gli operatori necessitino urgentemente di personale, mezzi e condizioni di lavoro adeguate per svolgere efficacemente il loro servizio.

La proposta avanzata non si limita a richiedere singoli nuovi ingressi, ma insiste su una programmazione pluriennale che assicuri una crescita sostenibile degli effettivi. L'interrogazione menziona esplicitamente fattori come pensionamenti, trasferimenti e cessazioni dal servizio, evidenziando la necessità di considerarli attentamente nella gestione degli organici. L'obiettivo è garantire che le nuove assegnazioni non siano vanificate da un parallelo deflusso di personale.

Questa problematica è strettamente connessa alla capacità di assicurare una copertura efficace dei servizi lungo una rete viaria estesa per oltre mille chilometri.

La situazione degli organici in provincia di Perugia: il ruolo del Siap

Il dibattito sulla carenza di organici della Polizia di Stato in Umbria ha trovato eco anche il 7 settembre 2026, in occasione dell'incontro tra il Siap (Sindacato italiano appartenenti Polizia) e il sottosegretario al Ministero dell'Interno, Emanuele Prisco. Durante la riunione, il Siap ha illustrato le criticità specifiche che affliggono la provincia di Perugia. La delegazione sindacale era composta dal segretario generale provinciale Giacomo Massari e dai dirigenti provinciali Fabrizio Lorenzetti e Andrea Sirci.

Il sindacato ha chiaramente evidenziato come pensionamenti, trasferimenti e la difficoltà dei presidi rappresentino fattori di grave peso per la Questura e per le altre strutture della Polizia di Stato nel territorio, compromettendo l'efficacia dei servizi.