L'esponente molisana di Futuro Nazionale, Aida Romagnuolo, ha fermamente contestato la posizione della senatrice pugliese Anna Maria Fallucchi, di Fratelli d’Italia, in merito alla gestione delle Isole Tremiti. L'intervento di Romagnuolo, pronunciato da Termoli il 25 settembre 2026, si è focalizzato sulla proposta di riportare l'arcipelago, situato a circa 24 miglia dalla costa molisana, sotto la competenza della Capitaneria di porto di Manfredonia. Romagnuolo ha sintetizzato la sua ferma opposizione con l'espressione inequivocabile: "giù le mani dal Molise", collegando inoltre la vicenda delle Tremiti al più ampio dibattito sul cosiddetto "tubone" per il trasferimento di acqua dal Molise alla Puglia, interpretando entrambe le questioni come tentativi di depauperare il territorio molisano.

La competenza sulle Isole Tremiti era stata trasferita da Manfredonia, in provincia di Foggia, a Termoli, in provincia di Campobasso, nell'anno 2005. Aida Romagnuolo ha richiamato con forza l'attenzione sui vent'anni di ininterrotti collegamenti e servizi essenziali che Termoli ha garantito all'arcipelago. Ha evidenziato come la maggiore vicinanza geografica della città molisana alle isole non sia un mero dato topografico, ma un fattore determinante che ha permesso un'efficienza operativa e una prontezza di intervento cruciali per la comunità insulare. Nel suo intervento, Romagnuolo ha specificamente citato il ruolo fondamentale svolto dalla Capitaneria di porto di Termoli e dall'Ufficio locale marittimo delle Tremiti nell'assicurare i soccorsi, nel controllo e nella tutela dell'Area Marina Protetta, nella sicurezza dei traghetti e nell'assistenza quotidiana ai residenti.

La Contesa sulle Competenze Marittime delle Isole Tremiti

La questione delle competenze marittime è emersa in occasione di un vertice istituzionale tenutosi presso la sede del Comando Generale della Guardia Costiera, a Roma. A tale riunione hanno preso parte la senatrice Fallucchi e il sindaco delle Tremiti, Annalisa Lisci, per discutere approfonditamente la proposta di far rientrare l'arcipelago nell'ambito di competenza della Capitaneria di porto di Manfredonia. Romagnuolo ha collegato questo confronto a un dialogo istituzionale già in corso, pur precisando che, al momento, non risulta sia stato emanato alcun "provvedimento ufficiale" in merito.

L'esponente di Futuro Nazionale ha contrapposto con decisione alla proposta pugliese il percorso consolidato intrapreso dopo il 2005, anno in cui Termoli ha assunto la piena responsabilità dei collegamenti e dei servizi marittimi vitali per le isole.

Il suo intervento ha toccato aspetti cruciali quali il trasporto di passeggeri e merci, la garanzia della sicurezza della navigazione, l'assistenza costante alla popolazione residente e le indispensabili attività di controllo in mare. La polemica si concentra, pertanto, non solo sulla titolarità delle competenze amministrative, ma anche e soprattutto sul rapporto operativo e funzionale che si è sviluppato tra la costa molisana e l'arcipelago nel corso di due decenni.

Il Richiamo al "Tubone" e all'Acqua del Liscione

Aida Romagnuolo ha ulteriormente rafforzato la sua posizione collegando la disputa sulle Isole Tremiti alla controversia relativa al cosiddetto "tubone". Questo progetto, volto al trasferimento di acqua dal Molise alla Puglia, è stato interpretato dall'esponente di Futuro Nazionale come un ulteriore tentativo di sottrarre risorse e prerogative economiche al territorio molisano a beneficio della regione limitrofa. La sua critica si estende a percepire entrambe le iniziative come manovre per depauperare il Molise, minandone l'autonomia e le capacità gestionali a favore di interessi esterni.