Il consigliere regionale Andrea Romizi di Forza Italia ha ufficialmente annunciato la presentazione di un’interrogazione alla Giunta umbra, focalizzata sulla cruciale questione della manutenzione del canale Anguillara e dell’intero sistema idraulico collegato al Lago Trasimeno. L’iniziativa mira a ottenere chiarezza sul cronoprogramma degli interventi, sulle risorse economiche stanziate e sui tempi previsti per le operazioni ordinarie e straordinarie di un’infrastruttura considerata vitale per il corretto deflusso delle acque nell’area del bacino lacustre.

Le richieste chiave dell’interrogazione

Nel dettaglio, Romizi sollecita la Giunta a fornire un preciso «cronoprogramma degli interventi e le risorse stanziate per la manutenzione del canale Anguillara e del sistema idraulico afferente al Lago Trasimeno». La richiesta di trasparenza si estende alla copertura finanziaria delle opere pianificate, includendo esplicitamente tutti i corsi d’acqua che confluiscono nel canale. Un punto centrale dell’atto ispettivo riguarda inoltre la mancata esecuzione dei lavori di pulizia sul fondo del canale nei mesi di luglio e agosto, periodi tradizionalmente indicati per la minore portata idrica e quindi ottimali per tali interventi.

Il consigliere ha evidenziato come specifici tratti del canale siano attualmente ostruiti da alberi, arbusti e vegetazione ad alto fusto, elementi che restringono significativamente la sezione idraulica e ostacolano il regolare deflusso delle acque.

Questa situazione, secondo Romizi, non solo rischia di vanificare gli sforzi manutentivi già intrapresi dalla precedente amministrazione regionale, ma aumenta anche il rischio di criticità idrauliche e di allagamenti nel comprensorio. L’interrogazione chiede pertanto alla Giunta quali misure intenda adottare per garantire l’esecuzione degli interventi di manutenzione, anche in presenza di normative, prescrizioni o vincoli ambientali che possano condizionare le operazioni.

Il ruolo strategico del canale Anguillara

Il canale Anguillara è riconosciuto come il principale immissario artificiale del Lago Trasimeno, assumendo un ruolo strategico per il mantenimento dell’equilibrio idraulico del bacino e per la mitigazione del rischio idraulico dell’intero comprensorio.

Realizzato alla fine degli anni Cinquanta, il canale convoglia le acque dei torrenti Rio Maggiore, Tresa, Moiano e Maranzano. Per assicurare il corretto deflusso delle acque e mantenere l’efficienza dell’infrastruttura, è fondamentale una costante manutenzione dell’alveo, della vegetazione lungo le sponde, delle vasche di decantazione e delle opere idrauliche ad esso connesse.